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Luca Bocci

Una delle critiche che spesso viene rivolta ai toscani è quella di amare troppo gli scherzi. Sebbene il toscano medio se ne freghi di quello che la gente pensa, questa non è certo un’accusa campata in aria. Ogni toscano sogna di riuscire a mettere in piedi uno scherzo clamoroso e prendere per i fondelli tutto e tutti. Non sono molti quelli che riescono a trasformare questo sogno in realtà ma quando succede entra di diritto nella storia. Nel 1984 furono tre universitari livornesi a gettare in un canale del centro una copia di una delle famose sculture primitiviste di Amedeo Modigliani, a poca distanza da dove gli esperti le stavano cercando. ASCOLTA LA STORIA

Si aspettavano che gli esperti si accorgessero subito della burla ma l’entusiasmo generale per il ritrovamento di nuove opere dell’artista a 100 anni precisi dalla sua nascita travolse tutto e tutti. Critici d’arte famosi certificarono la loro autenticità fino a quando, il giorno dopo l’apertura della grande mostra dove sarebbero state esposte al pubblico, rilasciarono un’intervista a Panorama dove ammisero che si trattava di una copia che avevano fatto con un trapano elettrico. La storia della burla del secolo è molto più complessa ed affascinante, inclusa una coda che avvenne sette anni dopo sconosciuta ai più. Puntata lunga ma interessante, promesso! Visto che ci siete, fateci sapere cosa ne pensate partecipando alla conversazione sui nostri canali social. Ogni feedback è più che benvenuto:
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