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Tommaso Giacomelli

La Fiorentina di questo primo scorcio di stagione ci aveva emozionato per la sua brillantezza, per la sua capacità di giocare in modo sbarazzino, ma un po’ leggero, contro tutte le grandi di questo campionato. Quindi, dopo aver ricevuto gli applausi di tanti, sono sempre arrivate le sconfitte con: Roma, Lazio, Inter, Napoli e Juventus. Stavolta però le cose sono andate diversamente, contro il Milan capolista e ancora imbattuto, la Fiorentina in piena emergenza e con una difesa improvvisata, è stata più forte della paura e si è presa i tre punti in modo meritato, con un 4 a 3 da segnare negli annali. Una serata che tutto questo gruppo aspettava, una serata che accende l’entusiasmo smisurato di Firenze, che adesso coltiva legittimi sogni di gloria.

La Fiorentina è sempre stata avanti nel punteggio, ma questa volta non si è piegata di fronte alla rimonta del Milan, che ha provato a rimettere in piedi la gara con la doppietta di Ibrahimovic. La Viola è stata granitica nello spirito e nelle gambe. Italiano con la difesa centrale composta da Igor e Venuti, viste le assenze di Quarta e Milenkovic per squalifica – oltre a Nastasic infortunato -, ha portato la tattica del fuorigioco a livelli estremi, imbrigliando spesso gli avanti rossoneri. Questa mossa ha dato poi compattezza a tutta la formazione, esaltando un elemento come Saponara, prezioso e illuminante.

Dopo la papera di Tatarusanu e il gol di Duncan, proprio Saponara ha ferito il Milan con la classica legge dell’ex, con un gol da cineteca. Vlahovic poi ha fatto il resto
con una doppietta d’autore da vero centravanti, di quelli che nascono una volta ogni vent’anni.
Nell’anno solare 2021 ha segnato 27 gol con la maglia viola, record assoluto condiviso con Hamrin. E siamo ancora a novembre. Nel frattempo la Fiorentina si gode un sesto posto che la proietta in Europa, e vede davanti a sé un calendario abbordabile almeno per le prossime sei partite. Se l’appetito vien mangiando, la Viola coltiva la sua fame d’Europa ruggendo sul campo.

 

Foto: Gabriele Maltinti/Getty Images (ilGiornale.it)

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