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Ormai manca poco ai mercatini di Natale, che ritornano dopo lo stop dell’anno scorso causa pandemia. L’allegria dei colori, i profumi della festa e l’occasione di farsi un giro e acquistare un pensiero per amici o parenti ci sono mancati molto, è inutile nasconderlo. Ma se la normalità torna, sia pure a fatica e con le debite attenzioni, per potersi gustare i mercatini occorrerà essere in regola con il green pass e indossare correttamente le mascherine. Questo, almeno, è stato stabilito da alcuni sindaci della Toscana, andando oltre le restrizioni già previste a livello nazionale.

Ad Arezzo il sindaco Alessandro Ghinelli ha pronta un’ordinanza che introduce l’obbligo della mascherina anche all’aperto, tenuto conto degli inevitabili assembramenti. L’obbligo non varrà solo per i mercatini ma sarà esteso a tutta la città. L’obiettivo, spiega il primo cittadino, “è confermare gli eventi che calamitano il turismo ma in sicurezza”. Per questo torna la mascherina obbligatoria ovunque possa esserci folla. Ancora da decidere se la regola varrà solo per i fine settimana o per tutti i giorni.  Le misure scattano il 20 novembre, giorno in cui verrà aperta la Città di Natale.

Controlli a tappeto, per quanto riguarda il green pass, per le attrazioni al coperto: per intendersi i classici villaggi per i bambini (tipo quello della Lego) o le casette di Babbo Natale. Nella città di Lucca i controlli, da parte degli steward, verranno fatti a campione, sia sulle mascherine che sui green pass. Si rischiano sanzioni fino a 400 euro per chi verrà sorpreso non in regola.

L’obiettivo degli amministratori locali e del Governo è far respirare le attività economiche, rendendo pienamente fruibili le città e facendo di nuovo vivere, in pieno, il Natale. Qualcuno storcerà la bocca e protesterà, ma l’alternativa di tenere tutto chiuso non sarebbe stata peggiore per tutti?

 

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