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Da lunedì 15 marzo le seguenti regioni saranno in zona rossa: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento, che si aggiungono a Campania e Molise. L’unica regione “bianca” è la Sardegna. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge, valido fino al 6 aprile, che stabilisce che le regioni con un numero settimanale di casi superiore a 250 ogni 100.000 abitanti passeranno automaticamente in zona rossa. Per le festività pasquali, dal 3 al 5 aprile, le misure previste per la zona rossa si applicheranno su tutto il territorio nazionale. Sarà comunque possibile spostarsi in zona rossa, solo dal 3 al 5 aprile, all’interno della propria regione verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, massimo due persone non conviventi.

La Toscana resta in zona arancione anche la prossima settimana, dal 15 al 21 Marzo. Anche se diversi comuni toscani saranno in zona rossa: le province di Pistoia, Prato e Arezzo. Poi saranno valutati i dati di Viareggio, Cecina e Castellina marittima. Potrebbero esserci delle novità sulle chiusure delle scuole nella zona del Cuoio (al momento cinque Comuni hanno un’incidenza di contagio superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti) e altri Comuni isolati. Sarà la Regione Toscana a decidere dopo la riunione con il Comitato per l’emergenza nelle scuole.

Intanto anche i sindaci si muovono per arginare i contagi. “La situazione è molto seria afferma Dario Nardella, primo cittadino di Firenze -. I contagi aumentano e siamo tutti chiamati a fare un ulteriore sforzo che può portare un grande risultato. Firenze non molla. Vinceremo la battaglia contro il Covid19″. Nardella annuncia le nuove restrizioni per Firenze: dalle 16 alle 22, venerdì, sabato e domenica, divieto di vendita da asporto e di consumo di alcolici e superalcolici su tutto il territorio comunale; divieto di stazionamento nelle zone di S.Ambrogio – Ciompi; Repubblica; SS Annunziata; S.Spirito.

Foto: Fotogramma (ilGiornale.it)

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