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Andrea Cosimi

Chi ama veramente il Pisa di questi tempi non fa critiche cattive e non offende (mai si deve fare), ma non attacca nemmeno il melenso disco di carri su cui montare, gufi e “bubbolatori”: due modi di essere “tifosi” che hanno contribuito a far sì che mediamente la Piazza di Pisa, pur passionale e numerosa, non abbia ambizioni, e questo stona non poco con l’importanza della nostra città. Perché queste prime otto giornate non possono assolutamente farci stare tranquilli, visto che il trend denota una fragilità difensiva quasi senza precedenti nella storia neroazzurra. Maggior numero di goal subiti, venti, con una significativa differenza negativa rispetto alle reti fatte cui è opportuno cominciare a prestare attenzione.

Caro Mister tutti noi ti vogliamo bene ed abbiamo una grande stima di te, ma non si può proprio continuare così. Posso anche capire che a Ferrara, sabato, stante l’esiguo numero di giocatori difensivi a disposizione, passare al 3-5-2 potrebbe non essere possibile. Ma in futuro sarà il caso di cominciare a coprirsi? Ogni benedetta partita c’è quasi la rassegnazione e convinzione unanime che una-due reti si prenderanno di sicuro, ed il problema grosso è che temo che ormai lo abbiano capito tutti i nostri avversari.

Puntuale come un orologio svizzero arriva la marcatura sbagliata, l’errore in disimpegno, il posizionamento figlio di amnesie e cali di concentrazione che, altrettanto puntualmente, l’avversario di turno sfrutta. Ha senso continuare a marcare a zona? Ha senso continuare a chiedere a Birindelli e Lisi di stare in quel ruolo dove rischiano, entrambi, di sfinirsi e spesso di sbagliare? Il Pisa può permettersi di giocare con il trequartista? Che fine ha fatto Marin? Sarà invece piuttosto urgente infoltire il centrocampo e proteggere la fase difensiva facendola sviluppare più tranquilla?

Alla Società, cui è sempre andato il mio sostegno convinto a partire dalla questione Stadio e i ripetuti grazie per le ultime due stagioni, adesso però sento il dovere, di tifoso, di chiedere di operare un grande mercato a gennaio. Le lacune derivanti dal Mercato estivo ormai non possono più essere taciute, tanto sono evidenti: quattro over in meno, in una B esperta, competitiva e livellata verso l’alto come quella della stagione in corso, non ce li possiamo permettere.

Ci avete restituito tranquillità, continuità, visibilità e il sogno, un giorno, di tornare in A, non vanificate tutto per favore! Cosa occorre lo vediamo tutti, ma lo dovete sapere voi per primi. Non si può rischiare di perdere la B, c’è ancora il tempo per rimediare, ma non troppo.

E infine… ragazzi che scendete in campo, che succede? Talvolta alcuni di voi sembrano distratti, impauriti, deconcentrati… ricordatevi della grinta, dell’umiltà, della determinazione con la quale l’ultima stagione giocavate ogni pallone. Non mi stancherò mai di ripetere che la B non va persa e va difesa con le unghie, con i denti ed il massimo dell’attenzione, a tutti i livelli: già in passato, nel dopo Romeo, gli ambienti “molli”, l’essersi svegliati troppo tardi, li abbiamo pagati con retrocessioni “sanguinose”.  E non esistono indugi “di riconoscenza”.

Il Pisa è patrimonio di tutti, e quando perde non ci fa dormire la notte.

RISULTATI

Chievo-Lecce 1-2
Pisa-Cittadella 1-4
Pescara-Pordenone 0-2
Venezia-Ascoli 2-1
Empoli-Vicenza 2-2
Brescia-Frosinone 1-2
Monza-Reggina 1-0
Reggiana-Cremonese 1-1
Cosenza-Salernitana 0-1
Entella-Spal 0-1

CLASSIFICA

Salernitana 20 punti
Lecce, Empoli, Spal 18
Venezia 17
Frosinone 16
Cittadella, Chievo 14
Monza 13
Pordenone 12
Brescia 9
Reggiana, Cosenza 8
Vicenza, Pisa, Reggina 7
Ascoli, Entella 5
Cremonese, Pescara 4

N.B. Cittadella, Chievo, Monza, Brescia, Reggiana, Pisa, Ascoli e Cremonese una partita in meno
Due partite in meno per il Vicenza

Foto Alessandro La Rocca/LaPresse – ilGiornale.it

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