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La “cabina di regia” formata dal ministero della Salute e dall’Istituto superiore della Sanità, che analizza i dati sui contagi da Covid-19, ha dato indicazione di spostare in fascia rossa anche Campania e Toscana, che vanno ad aggiungersi (da lunedì 16 novembre) a Calabria, Lombardia, Piemonte, Provincia di Bolzano e Valle d’Aosta. Saliranno invece al livello arancione Emilia Romagna, Friuli e Marche. A preoccupare, in Toscana, è l’indice Rt (tasso di contagiosità) a 1,8, il più alto in Italia (il dato medio nazionale è di 1,43). La relazione della cabina di regia dopo l’esame del Comitato tecnico-scientifico passerà sul tavolo del ministro Speranza per la firma dell’ordinanza. La decisione finale spetta alla politica, ai tecnici è affidata solo la valutazione del rischio in base ai dati del monitoraggio della curva epidemiologica del Covid-19.

Cosa cambia in Toscana

Vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute; vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro.

– Bar e ristoranti restano chiusi 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. I negozi restano chiusi, a esclusione di supermercati, alimentari e beni di prima necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici.

– Didattica a distanza per le scuole superiori, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte le scuole dell’infanzia, le elementari e la prima media. Chiuse le università.

– Sospese tutte le gare sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal Coni e dal Cip. Sospese le attività nei centri sportivi. È consentito fare attività motoria vicino alla propria abitazione e attività sportiva (solo all’aperto) in forma individuale. Chiusi musei, mostre, teatri, cinema, palestre; chiuse anche sale giochi, sale scommesse, bingo (anche all’interno di bar e tabaccherie).

– Sui mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, esclusi i mezzi di trasporto scolastico.

 

Dura protesta dell’opposizione

“Ora basta – scrive su Facebook Marco Stella, capogruppo Forza Italia in consiglio regionale -, ma ci credono tutti degli emeriti imbecilli! Giocano ai colori come i bambini!! Hanno avuto mesi per organizzare e gestire la seconda ondata e non hanno fatto niente ora pretendono di chiudere tutto nuovamente. Io non ci sto! Se vogliono chiudere devono dare i soldi alle attività economiche. Basta chiacchiere”.

Giani firma ordinanza per velocizzare assunzioni nella Sanità

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha firmato un’ordinanza per cercare di semplificare le procedure per le assunzioni, di qualunque tipologia, nel sistema sanitario regionale. “Si comincerà dalle assunzioni a tempo indeterminato – si legge in una nota  -. Per questa tipologia sarà possibile attingere dalla graduatorie in vigore, e con procedura di emergenza, compreso il doppio scorrimento di tutti gli idonei, garantendo agli aventi diritto il massimo di possibilità di scelta tra sedi di destinazione. Il nostro intento – spiega Giani – è quello di velocizzare il più possibile le procedure che portino a quello che si configura a tutti gli effetti come un inderogabile incremento del numero del personale sanitario in attività. Lo abbiamo già fatto in un recente passato, ma adesso si impone, e nei tempi più brevi possibili, un nuovo aumento del personale in servizio. Lo richiede una seconda ondata, attesa, ma dalle dimensioni ben più ampie rispetto a ciò che speravamo, e soprattutto il personale in servizio, da mesi sottoposto ad un notevole stress e che necessita del massimo riposo possibile e di essere affiancato da nuovi colleghi, che permettano di ridurre il carico di lavoro che grava sulle loro spalle, senza per questo ridurre la qualità e l’intensità del nostro sistema di cure”.

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