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Archiviata l’esperienza ventennale alla Regione Toscana (prima dieci anni come assessore alla Sanità, poi dieci come presidente), per Enrico Rossi inizia una nuova vita. Come già annunciato la scorsa estate, infatti, Rossi è stato nominato assessore del Comune di Signa (Firenze), 19mila abitanti. Si occuperà di Sviluppo economico, come deciso dal sindaco Giampiero Fossi. “È una esperienza che mi incuriosisce e mi stimola – scrive Rossi su Facebook – perché ritornare a contatto diretto con i problemi e con i cittadini non può che fare bene. Mi impegnerò con serietà per contribuire al lavoro della giunta e del sindaco, che ringrazio davvero di cuore per avermi scelto”.

Sessantadue anni, nel 1980 Rossi era stato eletto giovanissimo al consiglio comunale di Pontedera (Pisa), nelle file del Pci, divenendo poi assessore l’anno successivo. Rieletto nel 1985, era divenuto vicesindaco e, nello stesso anno, funzionario di partito. Cinque anni dopo era diventato sindaco di Pontedera, negli anni decisivi per la battaglia contro il trasferimento della Piaggio a Nusco (Avellino). Venne confermato, questa volta con l’elezione diretta da parte dei cittadini, nel 1995. Poi l’impegno in Regione a partire dalle elezioni del 2000, quando dopo essere stato eletto consigliere aveva assunto l’incarico di assessore alla Sanità.

Ma al di là della “malattia per la politica” perché questo nuovo incarico in un piccolo Comune? Lo spiega lo stesso Rossi: “Questo incarico mi consentirà inoltre di mantenere i miei impegni in Europa nel Comitato delle Regioni. (vicepresidente del Pse). L’Europa oggi è un luogo fondamentale per l’elaborazione delle politiche progressiste e sociali. Non si può fare politica in Italia senza sapere cosa si discute e si decide in Europa. Sono a disposizione del Pd nazionale per contribuire a fare un partito sociale e popolare legato ai lavoratori, ai ceti medi e a coloro che hanno più bisogno e sono emarginati. Un partito che vuole avere il proprio fondamento ideale nei principi, nei valori e nelle lotte della sinistra italiana e nella grande cultura politica di ispirazione cristiana”.

L’altro impegno di Rossi: una rubrica alla radio

Il “Signor Rossi” è il titolo della nuova trasmissione che Rossi conduce su Controradio ogni giovedì alle 9.05, con Raffaele Palumbo. Nella prima puntata si è parlato del Covid-19, con approfondimenti su scuola, trasporto pubblico, vaccino e cura.

 

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