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Gli ultimi sondaggi – prima che la legge imponesse lo stop – davano i due candidati alle Regionali in Toscana molto vicini, praticamente alla pari. Entrambi, dunque, si pongono l’obiettivo di conquistare il voto degli indecisi e rosicchiare consensi al di là del proprio perimetro politico. Con il presidente uscente, Enrico Rossi, che pubblicamente ha chiesto agli elettori pentastellati il voto disgiunto, Eugenio Giani, candidato del Pd, punta all’elettorato che si colloca alla sinistra del Pd. Lo fa con delle proposte concrete, a parte da una molto sentita dalle famiglie, gli asili per i bambini.

Gli asili nido “sono un caposaldo delle politiche educative e sociali cui il mio programma attribuisce un’altissima priorità. L’inclusione sociale e la qualità dell’educazione fin dalla culla è un investimento strategico per il futuro della nostra regione – ha detto in un incontro elettorale – è qui che si combattono le disuguaglianze sociali che si manifestano già nei primissimi anni di vita. Possiamo riuscirci lavorando in stretta collaborazione con i Comuni abbattendo la tariffa per chi va già al nido e investendo per creare nuove strutture: si creerà più lavoro, sostenendo l’occupazione femminile e un pilastro fondamentale dell’educazione scolastica. Oltre al bonus nido garantito dal governo «il nostro obiettivo è quello di estendere la fascia totale esenzione retta mensile destinando 50 milioni di euro del bilancio regionale per garantire il nido gratuito alle famiglie con fascia Isee di reddito fino a 40 mila euro. Non ci accontentiamo di essere una delle regioni più virtuose come percentuale di frequenza dei bambini fino a 3 anni, anche se – ha aggiunto Giani – la Toscana ha superato da tempo la soglia del 33% stabilita dall’Europa per gli asili nido collocandosi al 38%», che corrisponde a circa 30 mila famiglie”.

Intervenuto ad un convegno della lista “Sinistra civica e ecologista” Giani ha detto che “dobbiamo mantenere al centrosinistra la Regione, non per noi ma per i nostri figli, perché mantenere questa impostazione che ha portato nel corso degli anni ad arricchire il profilo, la qualità della vita, il benessere di questa regione, è un elemento fondamentale nella strategia che vuole arricchire fortemente, dopo il Coronavirus, quello che è il circolo virtuoso della crescita e dello sviluppo del lavoro”.

Giani strizza l’occhio ai Verdi

“Sono veramente orgoglioso di avere Europa Verde al mio fianco e della passione in cui la lista è stata costruita”, ha detto Giani in una conferenza stampa – per questo ringrazio Francesco Alemanni. Il simbolo di Europa Verde rappresenta un messaggio di civiltà. Dobbiamo ripartire dalle 4 R – ha proseguito – concetti che ci danno il senso di come dobbiamo cambiare il modello di consumo. Abbiamo preso l’impegno di rendere la Toscana la prima regione italiana a emissioni zero. Dobbiamo investire su un modello nuovo di sviluppo che creerà lavoro. Chiuderemo 3 termovalorizzatori, mentre Salvini-Ceccardi vogliono farne altri dieci. L’economia circolare potrà dare stimoli ad ognuno di noi. Vogliamo una Toscana diffusa e connessa”. Angelo Bonelli, coordinatore dell’esecutivo dei Verdi, osserva: “Un elemento fondamentale per il futuro è la dimensione ecologista. Il voto ecologista è un voto etico e morale. Perché a differenza di altri c’è una grande questione che ci differenzia. Da una parte c’è l’egoismo del presente e dall’altra l’altruismo per il futuro. Se non pensiamo globalmente non possiamo agire localmente”

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