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È  una storia davvero triste quella che vi raccontiamo. Una storia di maltrattamenti contro un anziano quasi centenario di Vinci (Firenze), costretto a vivere in condizioni disumane dal 2010. Dieci anni, o quasi, di inferno, interrotti grazie a una lettera anonima ai carabinieri, che hanno cominciato a indagare scoprendo l’amara verità. Parole come “scemo”, “testa di c…”, “str….” e “rompic….” erano all’ordine del giorno. Oltre a queste c’erano le botte che il badante, un polacco, rifilava all’anziano: schiaffi, spintonamenti e prese per il collo che sono state documentate dalle telecamere che gli inquirenti hanno installato di nascosto nella casa.

Invalido civile con gravi difficoltà a muoversi e a stare in piedi (vi riesce solo col deambulatore), come si legge sul Corriere Fiorentino l’uomo ha un catetere alla vescica. Oltre alle necessarie cure, non essendo autosufficiente, l’uomo avrebbe bisogno di un minimo di calore umano o quanto meno comprensione. Invece dalla persona che lo assiste riceve l’esatto contrario. E in alcuni casi neanche da mangiare. Un animale, forse, sarebbe stato trattato meglio. Negli ultimi due anni non ha mai messo piede fuori di casa. Una casa fortino, dove nessuno apriva la porta neanche agli infermieri della Asl che, ogni tanto, passavano per medicare l’anziano.

C’era solo un momento in cui il povero anziano aveva un po’ di pace: al mattino, tra le 6.30 e le 13, quando il polacco andava a fare un altro lavoro. In quel momento restava completamente solo, senza alcun aiuto, ma almeno non veniva maltrattato.

Qualcuno sapeva, forse perché aveva sentito dei lamenti o si era accorto che, in quella casa, c’era qualcosa di strano. Così un giorno ha deciso di mettere tutto nero su bianco, con una lettera scritta al computer, descrivendo minuziosamente la situazione per informare i carabinieri. Il primo passo degli inquirenti è sentire un parente dell’anziano: è lui a raccontare che l’uomo non riesce ad alzarsi dal letto o dalla poltrona, a muoversi e a prepararsi da mangiare. Nonostante questo viene lasciato solo per molto tempo, nella sua camera, in cui c’è un odore cattivo. Il medico fa sapere di non vedere più il suo paziente da almeno sei mesi e di non avere più notizie dal badante su come sta andando la cura che gli ha somministrato. Spiega inoltre che l’uomo ha bisogno di una dieta molto accurata e di essere lavato bene ogni giorno, per evitare infezioni.

Le telecamere piazzate nella casa svelano cosa si nasconde dietro quelle mura. La procura di Firenze chiede l’arresto del badante ma il tribunale si limita a un provvedimento di allontanamento dalla casa con divieto di avvicinamento. Intanto gli inquirenti cercano di capire per quale motivo l’Asl non avesse segnalato la difficoltà di assistere l’anziano, somministrandogli le cure di cui aveva bisogno, non riuscendo a entrare nella sua casa. Se qualcuno si fosse interessato prima forse all’anziano sarebbero stati risparmiati anni di ingiuste sofferenze.

 

3 Comments

  1. Controllate che pena invece danno a chi insulta in un blog e viene denunciato .Un peso e mille misure. Questo con quello che ha combinato se la cava con niente solo allontanamento dalla persona. Ora andrà a fare danno da un’altra parte.

  2. Non vedo la nazionalitaà del badante. È solo una mia pia curiosità e nulla più.

    • Orlando Sacchelli Reply

      “Oltre a queste c’erano le botte che il badante, un polacco, rifilava all’anziano…”

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