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Lo sfogo e la rabbia. Una ragazza di venti anni, Samantha Luisa Duarte, su Facebook racconta di aver subito una aggressione in una discoteca di Firenze, la Summer Suite al parco delle Cascine. Accusa un ex giocatore della primavera della Fiorentina, il senegalese Abdou Diakhate (tesserato del Parma ma in prestito alla squadra belga del Lokeren), di averla colpita con un pugno rompendole la mandibola. Ha presentato una denuncia in procura. L’episodio sarebbe avvenuto nella notte tra il 23 e il 24 luglio, ma è solo ora, grazie al video, che la notizia viene a galla. Operata per le ferite riportate, la ragazza ha avuto una prognosi di 30 giorni e dovrà essere operata di nuovo.

L’amarezza della ragazza è soprattutto per una cosa. A soccorrerla, dopo l’aggressione è stata soltanto una sua amica: “Non esiste che un uomo possa rompere le ossa a una donna – racconta nel video –  e invece che essere soccorsa lei viene scortato lui alla macchina perché un famoso calciatore. Basta, non funziona così. Voglio giustizia”. Intorno a lei continuano a ballare, a ridere e a scherzare. Dal locale fanno sapere di non essersi accorti che la giovane fosse rimasta ferita. Quando ho visto la ragazza – dice Luca Sernesi, titolare del locale – ho chiesto alla sicurezza se avessero chiamato i soccorsi, e loro mi hanno confermato che stavano arrivando. Una volta arrivata l’ambulanza, i sanitari l’hanno portata via. Capisco l’amarezza ma non è vero che non è stata aiutata”.

La ragazza sostiene di conoscere da tempo il suo aggressore. I due sarebbero stati compagni di scuola. A un certo punto lui le avrebbe fatto un cenno e lei si è avvicinata. Ma, anziché un normale scambio di parole, è partito un pugno. Massimiliano Manzo, avvocato del giocatore, dice che “è stata legittima difesa. Lei lo ha preso per la nuca e lui ha reagito”. Alcuni mesi fa, fa sapere l’avvocato, ci sarebbe stata una lite la Duarte e la compagna di Diakhate. Che ci sia anche questo tra i motivi dello scontro in discoteca?

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