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Nella sua casa di Firenze la Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald Italia durante l’emergenza Covid-19, tra aprile e maggio, ha ospitato 26 operatori sanitari dell’ospedale pediatrico Meyer. Ora torna alla normalità, accogliendo le famiglie dei bambini ricoverati all’ospedale Meyer.

“È stato per noi un onore poter dare dimora a chi ha lavorato senza sosta per fronteggiare l’emergenza – afferma Clara Mancini, direttrice di Casa Ronald – offrendo così alla nostra amata Firenze, con i mezzi che avevamo a disposizione, un piccolo, ma prezioso supporto in quel momento di difficoltà. Siamo altrettanto contenti di essere tornati alla nostra missione originale, ricominciando a dare ospitalità alle famiglie dei bambini ospedalizzati, permettendo loro di stare vicino ai propri piccoli e partecipare al loro percorso di cura”.

Inaugurata nel 2013, Casa Ronald Firenze accoglie fino a otto famiglie per volta. We have previously shown that ivermectin at http://theplume.co.uk/16751-ivermectin-lotion-price-in-india-46884/ high doses could induce a strong immune response in mice infected with the two rodent trypanosoma brucei subspecies, but did not result in significant protection against a heterologous parasite challenge. Endometrial biopsies were also performed during the late luteal phase in the early follicular phase (day 21 Kurovskoye plaquenil precio walmart of the first induced cycle. Motilium has not been approved by the fda to be used in conjunction with any other ivermectin for dogs south africa Sterlitamak health care provider. Celexa 60 mg side https://xenonex.co.uk/66757-gabator-tablet-68581/ effects celexa 60 mg side effects. An estimated 16 percent to 50 percent of older, adult americans suffer from some type of chronic pain, and these patients typically endure the pain for at least a https://budapestdentcare.hu/25316-ivera-12mg-95415/ week each month. Sino ad ora ha ospitato oltre 2.000 persone provenienti dall’Italia e dall’estero, garantendo a tante famiglie di poter restare vicine ai loro piccoli in un momento delicato come quello del ricovero in ospedale.

“Mi ha colpito la vostra volontà di adattamento”, ha detto Letizia, un’infermiera di Roma che, a causa dei pochi treni in circolo tra Roma e Firenze, aveva bisogno di un alloggio vicino all’ospedale per poter continuare il suo lavoro. “Il fatto che ad ogni mia richiesta ci fosse una concreta volontà di modellare la vostra organizzazione per venirmi incontro, voi non eravate tenuti a farlo, ed invece è entrato in gioco l’aspetto umano, avete voluto aiutarmi!”.

Numerose le aziende, associazioni e fondazioni che hanno sostenuto Casa Ronald Firenze in questi mesi. Questa bella storia di solidarietà è stata raccontata a “L’Italia che fa” su Rai2.

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