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Usciamo dai compromessi di fede politica, alle prossime Elezioni regionali ogni pisano che darà il voto ad uno dei tanti partiti che sono a favore di Peretola avrà innegabilmente dato un voto contro Pisa. È bene metterselo in testa, senza tanti giri di parole e senza poi ricorrere a giustificazioni strumentali, le Elezioni regionali chiariranno definitivamente chi è vero pisano e sta con Pisa e chi non lo è.

Consultando il sito del Comune di Pisa e andando a vedere tra le società partecipate c’è ovviamente Toscana Aeroporti Spa, quotata in Borsa sul Mercato Telematico Azionario, costituita il primo giugno del 2015 a seguito fusione per incorporazione di “Aeroporto di Firenze Spa” in “Società Aeroporto Toscano Sat Galileo Galilei Spa”. La mitica “Sat” dal 1978 ha portato l’Aeroporto di Pisa a livelli di grandezza e di importanza che, adesso, Pisa non deve perdere assolutamente, sotto nessun punto di vista.

Il Comune di Pisa detiene, nel capitale sociale di Toscana Aeroporti Spa, una quota del 4,476% che, sommata al 4,91% detenuto dalla Provincia di Pisa, al 4,568% della Fondazione Pisa e al 4,168% della Camera di Commercio di Pisa, attesta più o meno la legittima e quanto meno territorialmente chiara tutela dei nostri interessi, posto che tutti remino dalla stessa parte, ad appena il 18,122% dell’intero capitale sociale in cui Corporacion America Italia Spa ha la maggioranza con il 62,283%. È interessante anche dare una occhiata al Consiglio di amministrazione della società, dove di Pisani ci sono solo i due vice presidenti Stefano Bottai e Pierfrancesco Pacini. Per il resto presidente, amministratore delegato, consigliere delegato e dieci consiglieri, nessuno di Pisa.

L’ultima puntata andata in onda sulla ormai annosa questione della nuova pista di Peretola è datata lo scorso febbraio, quando il Consiglio di Stato ha bocciato i ricorsi di Toscana Aeroporti Spa. I sindaci e i cittadini della Piana di Firenze, territorio densamente popolato rispetto a Firenze che, ricordiamolo, non arriva a 400 mila abitanti, hanno nuovamente esultato, perché ripetuti sono stati i pronunciamenti, a vario titolo negli ultimi anni, tutti contro l’ampliamento di Peretola. Ma la questione non è chiusa, in primis per volontà esplicita e più volte ribadita di Toscana Aeroporti Spa, ma anche perché tanta parte della politica regionale e nazionale, in modo trasversale, appare a favore di questa opera di ampliamento.

A Pisa, in modo anche piuttosto sempliciotto, si identifica il “nemico” nel solo Matteo Renzi, dimenticando di approfondire che a favore di Super Peretola ci sono anche figure come Eugenio Giani, Enrico Rossi e tanti altri politici di Destra, Centro e Sinistra. Così, invece di pensare a potenziare ulteriormente i collegamenti stradali e ferroviari tra le due città più importanti e conosciute della Toscana nel mondo, perché tali sono Pisa e Firenze, saremo costretti ad assistere a nuovi episodi di questa vicenda. Certo, la natura e la logistica parlano pisano: Pisa è forse la città italiana con la migliore posizione strategica in termini di collegamenti e la Piana di Firenze è un importante zona a vocazione naturale che i cittadini vogliono giustamente preservare. Ma, si sa, spesso la Storia viene scritta da altri fattori. Ben venga dunque, qui a Pisa, la recentissima presa di posizione di Ciccio Auletta, con una mozione in Consiglio Comunale per un esplicito NO alla nuova pista di Peretola.

Qui non si tratta di essere schierati politicamente: cerchiamo di ampliare gli orizzonti della nostra testa, ve lo dico da apolitico, costantemente alla ricerca di posizioni che ritengo buone. È tempo di crescere, uscendo dalle faziose collocazioni politiche a prescindere: a Pisa di sciarpa ne dobbiamo avere solo una, quella neroazzurra rossocrociata, per tutto il resto dobbiamo ragionare e scegliere in base ad un approccio civico.

Alle Regionali un Pisano che voterà un partito a favore di Peretola, qualunque esso sia, potrà pensare di avere tradito Pisa. Intanto, da normale cittadino e nella mia legittima libertà di pensiero, continuo a sperare che altre decisioni vengano prese per il futuro dell’ormai comune interesse Aeroportuale Toscano, dove Pisa dovrebbe continuare a esercitare la propria leadership per numeri e vocazione innata. Firenze non si senta svilita da questo, ha tante altre belle cose a cui pensare e da potenziare. Certo il Governo di Pisa e le istituzioni Pisane devono farsi sentire più chiaramente sull’argomento e senza sfumature interpretative.

Veduta aerea dell’aeroporto e dei quartieri di Sant’Ermete e di Porta a Piagge (Wikipedia)

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