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Con i suoi piatti aveva deliziato i palati di diversi presidenti americani, da Richarf Nixon a Ronald Reagan, da Jimmy Carter a Bill Clinton, fino a Donald Trump. Lo chef Sirio Maccioni è morto a 88 anni. Era nato a Montecatini Terme (Pistoia) nel 1932, facendo fortuna nel 1974, a New York, quando aprì “Le Cirque” al Mayfair Hotel, che ben presto divenne uno dei ristoranti più chic e apprezzati nel mondo. Dopo questo grande successo insieme alla moglie e ai figli aprì altri locali, come Le Cirque 2000, l’Hotel Bellagio a Las Vegas e altri in giro per il mondo. Nonostante la sua fama, come chef e imprenditore, non aveva perduto l’umiltà. Parlando di sé, infatti, ripeteva questa frase: “Sono solo un venditore di zuppe”. In realtà i suoi erano piatti raffinati che, certamente, partivano anche dalla grande tradizione e bontà della cucina toscana. E sapeva bene che i suoi clienti andavano pazzi per la pasta ma anche per i piatti toscani.

Maccioni si era formato facendo una grandissima gavetta, prima al Grand Hotel La Pace di Montecatini Terme, poi perfezionandosi a Parigi, al Plaza Athenee, ad Amburgo all’Hotel Atlantic. Aveva lavorato anche sulle navi da crociera tra l’Europa e l’America. Ed è lì, probabilmente, che aveva appreso i segreti della cucina internazionale.

Nel 2014 pubblicò un libro, la sua autobiografia, scritta con il critico gastronomico Peter Elliot: “Sirio: the Story of My Life and Le Cirque”. Pur avendo molti impegni in tutto il mondo e una vita fitta di relazioni e conoscenze importanti, non aveva mai dimenticato la sua terra natia, dove tornava spesso.

Con la sua famiglia aveva preso parte ad un film documentario dietro le quinte, “Le Cirque: A Table in Heaven”, in cui si descriveva nei minimi dettagli il passaggio del ristorante  dal Palace Hotel all’edificio Bloomberg sulla East 58th St, avvenuto nel 2006. Purtroppo nel 2017 il ristorante era stato costretto a chiudere, per i costi dell’affitto troppo alti

Il ricordo del sindaco di Montecatini Terme

“Stanotte si è spenta una luce di Montecatini Terme – scrive il sindaco Luca Baroncini -. Ed era una delle più luminose. Ci ha lasciato un gigante della nostra città. Sirio Maccioni è stato un genio che ha portato la grande tradizione dell’accoglienza e della qualità montecatinese ai massimi livelli nel mondo. È una perdita enorme, che lascia un vuoto difficilmente colmabile. Con lui stanotte se n’è andato un pezzo di Montecatini Terme. È come se ci fossimo alzati stamani senza più la fontana in piazza o senza più la pineta. Per Sirio non vale il detto che è dei papi: morto un Sirio non se ne fa un altro. Perché un altro così non nasce più. Come Sindaco e come amministrazione comunale abbiamo il dovere di omaggiarlo e ricordarlo come merita, per ciò che rappresenta: un pezzo importante della nostra cultura e storia cittadina. Ci sarebbero infiniti aneddoti da raccontare, più di tutti mi ha colpito uno di questi. ‘Eravamo a cena a Le Cirque. Sirio amava Montecatini e quando ci vide ci accolse come fosse arrivato un capo di stato. Quella sera stranamente il ristorante non era pieno in ogni ordine di posto, c’era un solo tavolo libero. Sirio allora chiamò subito un cameriere e gli ordinò con vigore di far sparire quel tavolo. Aveva ragione, aveva questi colpi di genio, meritava il successo che ha avuto. E lo dimostrava da questa visione, da questi accorgimenti che aveva’. Ciao Sirio, riposa in pace. E Grazie. Grazie di cuore per tutto quello che ci hai insegnato”.

 

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