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Per mettere a segno i loro colpi agivano in coppia e si spostavano anche di parecchi km. A incastrarli, per una rapina avvenuta a Firenze il 3 aprile 2019, sono state le impronte digitali. La vittima della rapina, mentre rientrava a casa dal lavoro e stava parcheggiando l’auto nel garage di casa, era stato raggiunto alle spalle da un uomo con il casco in testa che, dopo una colluttazione, gli strappava dal polso l’orologio, del valore di circa 2.500 euro. Il rapinatore raggiungeva un complice che lo stava aspettando a bordo di uno scooter, per poi dileguarsi nel traffico. Molto importanti, ai fini delle indagini, le immagini delle telecamere di sorveglianza: i due complici sono stati immortalati nel sistema di videosorveglianza del condominio della vittima e dalle telecamere di sicurezza del Comune, mentre seguivano la vittima e la rapinavano, sfrecciando poi nel traffico una volta messo a segno il colpo. Arrivati in piazzale Donatello i due malviventi si dividevano. Uno di loro, quello che materialmente ha strappato l’orologio dal polso della vittima, è salito a bordo di un altro scooter. I due si sono diretti verso l’autostrada, entrando al casello di Firenze Sud ed uscendo a quello di Scandicci. Poco dopo i due scooter sono stati fatti salire su un furgone che, dopo essere rientrato in austostrada, ha raggiunto Napoli.

Ad incastrare i due rapinatori, come dicevamo, sono state le impronte digitali trovate su due biglietti che i due, maldestramente, hanno gettato per terra poco dopo il casello. Sopra un biglietto trovato all’uscita del casello Firenze-Scandicci è stata scovata un’impronta digitale appartenente ad un uomo del 1991 originario di Napoli . Su un altro ticket, con ingresso Firenze Sud, trovata l’impronta di un altro uomo, sempre originario di Napoli, nato nel 1984: entrambi erano già noti alle forze di polizia per rapina. Dopo le perquisizioni effettuate nelle loro abitazioni sono stati trovati abiti corrispondenti a quelli indossati dai rapinatori, immortalati dai sistemi di videosorveglianza di Firenze. A quel punto sono scattati gli ordini di arresto. Il 29enne è stato arrestato mentre il suo complice attualmente si trova in carcere in Olanda, per un altro reato. Nei suoi confronti è stata chiesta l’estradizione.

 

Foto d’archivio

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