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Andrea Cosimi

Pordenone è una piccola città nel Friuli Venezia Giulia di poco più di cinquantamila abitanti che, per la prima volta nella sua storia calcistica, disputa questo anno il campionato di serie B. Infatti dal 1920, anno della fondazione, il Pordenone è sempre stato nelle serie minori (con in ogni caso diciannove partecipazioni alla serie C). I “ramarri”, così battezzati dagli anni cinquanta dal giornalista sportivo e tifoso Gildo Marchi, giocano le partite interne al “Friuli” di Udine, visto che la costruzione del nuovo stadio è in corso.

Da nove anni il Pordenone è guidato dal carismatico ed ambizioso Mauro Lovisa, mentre il Mister e storico allenatore della promozione è il collaudato Attilio Tesser, una carriera lunga quasi trenta anni (vice è Mark Strukely, vecchia conoscenza del calcio italiano).

Per la partita dell’Arena tanti gli ex neroazzurri, basta leggere la lista dei convocati: i portieri Bindi e Di Gregorio, i difensori Almici, Barison, Bassoli, Camporese, De Agostini, Semenzato, Stefani, Vogliacco e Zanon, i centrocampisti Burrai, Chiaretti, Gavazzi, Mazzocco, Misuraca, Pasa, Pobega e Zammarini e gli attaccanti Candellone, Ciurria, Monachello e Strizzolo.

I neroverdi (ma contro il Pisa dovrebbero giocare con la divisa bianca) occupano le zone altissime della graduatoria con ventidue punti, frutto di sei vittorie e quattro pareggi. Squadra prolifica e molto pericolosa sulle palle inattive che fa della solidità e della continuità la sua forza.

Il Pisa è chiamato ad una prestazione saggia e senza distrazioni di alcun tipo, occorre assolutamente muovere la classifica.

Foto: Pordenone calcio

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