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Che sia uno dei poli di eccellenza nel sistema universitario italiano è risaputo. Ora arriva un’ulteriore conferma a livello internazionale: la Scuola Normale di Pisa è la prima università del mondo per la ricerca nelle Scienze naturali, fisica, matematica, chimica. Il primato si evince da una classifica pubblicata oggi, il Rur Natural Sciences World University Ranking, che ha valutato i risultati di oltre 700 università nelle Natural Sciences. La stima è stata fatta analizzando il numero di papers pubblicati, le citazioni delle riviste internazionali, la reputazione accademica, l’impatto scientifico, il numero di laureati ammessi che raggiungono il dottorato.

Ma chi c’è dietro il Rur World University Ranking? A pubblicarlo è un’agenzia con sede a Mosca, tenendo conto dei dati della statunitense Clarivate Analytics e delle dimensioni degli atenei. Ebbene, nell’ambito disciplinare delle Natural Sciences, che corrisponde, tranne che per biologia, alla Classe di Scienze della Normale, la Scuola dove studiarono Enrico Fermi e Carlo Rubbia si classifica al terzo posto al livello mondiale, insieme alla Stanford University (prima) e alla Princeton University (seconda) e davanti al Massachusetts Institute of Techonology (Mit) di Boston. La seconda italiana è al 106° posto.

La classifica è stata preparata utilizzando venti parametri, suddivisi per quattro settori: ”research”, che ha un peso del 40% (in questo ambito la Normale è la migliore università al mondo), ”teaching”, anch’esso con un peso del 40% sul punteggio complessivo (la Normale è prima in Italia e terza nel mondo), poi l’Internazionalizzazione e infine la sostenibilità finanziaria delle attività, entrambe pesano il 10% (Normale 187ª e 41ª a livello mondiale, sempre prima in Italia). Nella classifica generale, che considera le performance universitarie anche nelle Scienze umane, Scienze della vita, Medicina, Scienze tecnologiche, Scienze Sociali, oltre che nelle Scienze naturali, la Scuola Normale Superiore è ventiduesima al mondo, la prima università italiana (la seconda è l’Università di Pisa, 209ª) e conferma il piazzamento dello scorso anno, ventunesima. I dati elaborati per la classifica, forniti da Clarivate Analytics, riguardano 930 atenei.

Il direttore della Normale smorza gli entusiasmi

Il professor Luigi Ambrosio, direttore della Normale, puntualizza alcune cose sui dati pubblicati. “Vorrei cogliere questa occasione per sollecitare una pubblica riflessione sulla valenza di queste classifiche e su come vengono presentate, visto che hanno una grande rilevanza mediatica. Lo faccio in questa circostanza, non sospetta, proprio perché la Normale è premiata in maniera così plateale”.

“Esistono molti rating, compilati con criteri e motivazioni assai diversi da attori diversi, a volte non tenendo completamente conto della taglia degli atenei (per fare un esempio, è come confrontare la Ferrari con una grande casa automobilistica contando i rispettivi numeri di auto prodotte) e delle differenti missioni (università generalista, politecnico, centro di studi avanzati…). È giusto a questo punto chiedersi che valore essi abbiano nel sentenziare il livello di una intera università, io ritengo questo valore sopravvalutato – ha aggiunto Ambrosio – Semmai i rating possono essere utili a evidenziare trend di miglioramento o peggioramento, come ho detto appena qualche giorno fa in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico”.

“Detto questo – prosegue Ambrosio –  analisi più approfondite sono in corso alla Scuola Normale e non mi sorprendono i risultati di quest’ultima classifica, ben ponderati sulla taglia delle università. Gli standard qualitativi della nostra istituzione, che ci impongono di reclutare i migliori allievi, fornire loro uno staff di docenti all’altezza, lavorare alla ricerca quotidianamente, fanno sì che quasi fisiologicamente la Normale sia tra le prime istituzioni universitarie, soprattutto in settori in cui il monitoraggio bibliometrico è più semplice e consolidato come in fisica, matematica, biologia e chimica. Del resto, anche nel rating di quest’anno della Jiao Tong University di Shanghai che tiene conto delle performance in base al numero di studenti e staff accademico la Normale ha raccolto l’ottavo punteggio a livello mondiale”.

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