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Il meccanismo era ben oliato: metteva degli annunci su internet per vendere telefoni cellulari a prezzi estremamente vantaggiosi. Ma una volta ricevuto il denaro ovviamente si guardava bene dall’inviare la merce. Quarantacinque anni italiano, residente a Buonconvento (Siena), C.M. è stato denunciato dalla polizia per decine di truffe consumate a danno di cittadini in tutta Italia.

Si faceva mandare i soldi su un conto Poste Pay, poi faceva perdere le proprie tracce e, ovviamente, non inviava nulla ai propri clienti, cui non restava altro che sporgere denuncia. L’ultima è stata presentata a Roma. Continuando a colpire quasi indisturbato, i poliziotti della Squadra mobile di Siena hanno eseguito, nei suoi confronti, una “misura antimafia” emessa, contro di lui, dal questore di Siena. Nello specifico il provvedimento prevede la possibilità di bloccare l’utilizzo di ogni supporto informatico, tra cui smartphone e tablet.

Dalle indagini era emerso che l’uomo utilizzava i suoi dispositivi elettronici per inserire falsi annunci e contattare le vittime, con schede telefoniche e carte d’identità intestate ad un ignaro cittadino italiano, residente nel bresciano, a sua volta truffato. Proprio per questo motivo è scattato il divieto di utilizzo dei supporti telefonici, strumenti che
possono agevolare le conseguenze del reato.

In caso di trasgressione tutti gli strumenti verranno confiscati con il rischio di condanna fino a tre anni di reclusione e una multa fino a 5.164 euro. Nei suoi confronti sono in corso ulteriori indagini, per cercare di capire se in passato sia stato coinvolto, o meno, in altre truffe.

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