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Erano tutti giovani i delfini di specie Tursiope che sono morti nel giro di quattro giorni lungo la costa toscana, da Viareggio a Piombino. Il biologo marino Silvio Nuti spiega al Tirreno che il fatto dell’età rende ancor più inquietante l’episodio. Grosso modo avevano un’età stimata intorno ai dodici anni, circa la metà della vita medie di questi mammiferi marini. Il tursiope, presente in tutto il Mediterraneo, vicino alla costa è la specie più diffusa.

Un altro delfino, ma di specie diversa (Stenella), è stato trovato senza vita vicino a Orbetello. L’esemplare era già in avanzato stato di decomposizione e pertanto non è possibile effettuare una necroscopia. Il veterinario del Parco della Maremma ha prelevato dei tessuti mandandoli ad analizzare all’Università di Siena

Cosa può essere stato a ucciderli?

Potrebbe trattarsi di un virus, di quelli che colpiscono e causano la morte in tempi rapidi. Al momento siamo in attesa dei risultati delle autopsie, effettuate nei laboratori dell’Istituto zooprofilattico dell’Università di Pisa. Partendo dalla considerazione che i delfini morti sono di branchi diversi (uno che vive vicino all’Elba, l’altro al largo di Viareggio) e che questi non si mescolano tra loro, Nuti osserva che l’eventuale contaminazione non sarebbe avvenuta tra i mammiferi, ma mediante un virus presente in acqua. Si tratta, per ora, solo di un’ipotesi. Ovviamente se venisse confermato bisognerebbe andare a fondo analizzando le acque. Due anni fa un virus, noto come Dmv, “morbillo dei delfini”, causò la morte di quindici esemplari. Nel 2013, invece, morirono circa 28 esemplari nell’arco di pochi mesi.

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