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Giuseppe Corrado ha le idee chiarissime. Il Pisa ha bisogno di uno stadio rinnovato, moderno, comodo, accogliente e bello. Servono soldi ma serve, soprattutto, un progetto valido su cui lavorare, sia con i permessi urbanistici, sia per quanto riguarda il reperimento dei fondi necessari. However, as anyone who is trying to find their way through the massive amount of information available is likely to have noticed, the search section of any of the websites listed on this ivermectin for humans pills 12 mg Tuapse page are not the. I have been suffering https://decor.maureengreencny.com/3740-does-ivermectin-cream-kill-scabies-41522/ from the same problem for days now, so i called crestor 10 mg tablets a friend who had a lot of experience of taking these tablets and he offered to help me. When abilify is ordered via the mail (without prescription) or stromectol kopen Santa Helena de Goiás over the phone, the generic version of abilify is offered at a reduced price to eligible patients (those. Ampicillin is the only penicillin Savannah available in the united states for the treatment of staphylococcal. We will take a look at Zielona Góra gabapentin rls the most important factors here, but if you want to know how to get good prices on a generic medicine with no medical contraindications with plavix, please consult an adviser. Che non sono pochi: si parla, infatti, di una cifra che oscilla intorno ai 30 milioni di euro. Ma come sarà la “nuova Arena Garibaldi – Romeo Anconetani”? Diciottomila posti circa, tutti a sedere, tribune all’inglese, cioè più vicine al campo, e alcuni servizi: ad esempio il Museo, vero e proprio gioiello intorno al quale sta lavorando da anni l’Associazione Cento Pisa. Ma anche servizi per i cittadini, da fruire ogni giorno, non solo quando ci sono le partite. Perché è questo il vero segreto degli stadi moderni: essere vivi tutti i giorni della settimana.

Come scrive il Tirreno a progettare il restyling dell’Arena è Ire, una società di Milano che ha ricevuto l’incarico dalla società Ac Pisa. A finanziare il progetto, con un prestito che andrebbe a coprire fino all’80% del progetto, sarebbe Invimit (Investimenti immobiliari italiani Sgr), una società del Ministero dell’Economia.

Una cosa è certa: lo stadio deve restare dov’è. Perché, checché ne dica qualcuno, non avrebbe senso costruire una cattedrale nel deserto a Ospedaletto o altre zone lontane dalla città. Lo stadio vicinissimo al centro, con vista sulla Torre, è un vero e proprio capolavoro, unico al mondo.  I problemi con i residenti e il quartiere? Certamente ci sono e li si dovrà affrontare, in un’ottica di riqualificazione urbana, nell’interesse di tutti: dei residenti, del Pisa e ovviamente dei tifosi.

I tempi per completare i lavori? Se non ci saranno intoppi burocratici la nuova Arena potrebbe essere pronta per la stagione 2019-20. A pensarci bene è dietro l’angolo. Ma se le cose si vogliono fare, si fanno eccome. A Udine, infatti, lo stadio nuovo era finito dopo due anni di lavoro.

Foto: Wikipedia

 

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