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Maurizio Ficeli

Dopo due anni di stop dovuto alla situazione pandemica, si è svolta a Livorno la manifestazione regionale del Toscana Pride. L’ultima volta si era tenuta a Pisa nel 2019. Quello di sabato 18 giugno è stato un corteo ampio formato da manifestanti provenienti da tutta la Toscana e non solo, partito da piazza della Repubblica per percorrere tutto il centro cittadino, proseguendo poi per il lungomare fino alla Terrazza Mascagni. In testa le autorità con in primis il sindaco di Livorno Luca Salvetti e il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo. Molti i gruppi di manifestanti provenienti da Pisa, come quelli dell’Arcigay Pinkriot che hanno raggiunto Livorno con il treno.

Il sindaco di Livorno Luca Salvetti, il presidente del Consiglio regionale toscano Antonio Mazzeo e il presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori

Una manifestazione meno numerosa rispetto a quella di Pisa, ma comunque abbastanza partecipata, si stimano oltre 15.000 manifestanti. C’è stato un episodio che ha lasciato interdetti gli organizzatori: ignoti hanno fatto sparire un grande stendardo arcobaleno che era stato collocato dall’amministrazione comunale sulla scala del Municipio di Livorno. Sembra sia stato tolto nel pomeriggio da una persona con il volto travisato che si è arrampicata sulla facciata del Comune e poi si è dileguata portandosi via il bandierone.

Massimiliano Angori, presidente Provincia di Pisa

Molti gli striscioni e i bandieroni arcobaleno delle numerose associazioni gay toscane, di Lucca, Firenze, Arezzo, Siena, Massa, oltre che Pisa e Livorno. Tra i tanti cartelloni si è fatto notare uno che ha voluto rinverdire la storica rivalità fra livornesi e pisani: c’era scritto “CONTRO NATURA SOLO I PISANI”. Evidentemente per alcuni noi pisani costituiamo una sorta di ossessione, ma, come dice un detto, bene o male, basta che se ne parli, vuol dire che siamo importanti!.

Maurizio Ficeli

 

Foto tratte da Facebook

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