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Andrea Cosimi

La finale più temuta (da ambo le parti) e la più scontata alla vigilia: saranno proprio Pisa e Monza a contendersi la serie A in un doppio confronto che si preannuncia infuocato sotto vari punti di vista.

In Brianza ancora ricordano, e se la sono legata al dito tanto da rinnovarne spesso l’attualità, quel giorno del 2007 nel quale fu apoteosi per i nostri colori. Attendono questo momento per prendersi una rivincita storica, supportati e spinti dal desiderio di Berlusconi, che si è augurato di vedere Milan-Monza la prossima stagione.

Ieri grande giornata per certi lombardi di doppia fede: orari logisticamente perfetti… per poter gioire dello scudetto del Milan a Sassuolo e poi godersi la vittoria degli uomini di Stroppa.

A Brescia invece recriminano per una decisione arbitrale che li ha privati di un rigore quando già erano in vantaggio: lo scontro tra il portiere De Gregorio e Moreo è parso evidente. Ma va detto che, nel doppio confronto, il Monza è complessivamente sembrato molto più in palla e in forma psicofisica.

Tre soli diffidati per i brianzoli, sono Barberis, Machin e Marrone: ieri, magicamente, nessun giallo per Caldirola e compagni. Diversa la situazione in casa Pisa, dove a Lucca, Nagy e Torregrossa si sono aggiunti con certezza Leverbe, Beruatto e Marin, in attesa di capire se, a fine partita, Sozza abbia comminato un altro cartellino o meno.

Mentre scrivo ancora non è dato di sapere quanti biglietti verranno dati ai tifosi Neroazzurri: purtroppo si teme un numero inferiore addirittura a mille, e a quel punto sarà tassativa la reciprocità all’Arena, ci mancherebbe vedere al ritorno un numero maggiore di tifosi avversari in Curva Sud.

Già, l’Arena: contro il Benevento l’urlo della nostra cara vecchia Arena Garibaldi è stato impressionante e giustissima è stata la decisione della Curva di invitare tutti ad entrare ben prima dell’inizio per trasmettere tutto il nostro calore.

Esattamente come auspicavano D’Angelo e la squadra i Pisani hanno fatto alla grande la loro parte, e adesso siamo chiamati a ripetersi con ancora più intensità, sia questo giovedì, per coloro che riusciranno a procurarsi il biglietto, sia il giorno dell’ultimo atto, domenica.

Sarà la settimana più lunga degli ultimi trentadue anni: opponiamo alla potente squadra di Berlusconi e Galliani tutta la nostra identità, quella identità che ci ha fatto solcare negli anni onde tempestose e che ci ha, giorno dopo giorno, temprato e rafforzato.

E stiamo uniti e vicini ai nostri ragazzi, senza indugi, trasmettendo loro tutta la nostra vogliosa e “rabbiosa” passione di coronare un sogno. Non conta assolutamente nulla avere battuto ripetutamente il Monza, il passato va dimenticato.

L’avversario è molto forte, ambizioso e rispettabile, e forse da qualcuno anche più gradito in A rispetto al Pisa: ma l’Arena potrà ancora una volta fare la differenza spingendo a più non posso i nostri colori.

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