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Maurizio Ficeli

Termina con il risultato di parità (1-1) la gara dell’Arena fra Pisa e Cosenza. Peccato, davvero, perché i nerazzurri di Mister Luca D’Angelo non avevano iniziato affatto male, portandosi in vantaggio dopo appena 6 minuti, sul primo affondo, grazie ad un’azione prolungata di Sibilli, proseguita con un cross di Beruatto che trovava la sfortunata deviazione del cosentino Venturi nella propria porta.

A inizio ripresa il Pisa ha avuto anche l’occasione per raddoppiare, con un destro dal limite di Sibilli ma la palla si è stampata sulla traversa, facendo imprecare (non poco) i tifosi nerazzurri. Ma il calcio è impietoso e non fa sconti, lo sappiamo bene. Al 76′ c’è stato l’episodio che ha mandato in frantumi il sogno di vittoria del Pisa. Respinta corta da parte di Nicolas e Beruatto stende Zilli in area. L’arbitro Abbattista indica il dischetto e dagli undici metri l’ex nerazzurro Daniele Liotti segna la rete del pareggio per il Cosenza. A questo si è aggiunto anche l’infortunio ad Antonio Caracciolo, costretto a uscire dal campo.

Purtroppo quello che è mancato al Pisa, ancora una volta, è il fatto che, pur creando diverse occasioni da gol, non riesce a concretizzarle in pieno mentre quando ci si porta  in vantaggio sarebbe assolutamente opportuno chiudere le partite, perché se ciò non avviene basta qualche episodio a sfavore, una punizione, un rigore, un tiro di “scatapè”, per far sfumare la vittoria.

Chi scrive è d’accordo con l’analisi fatta da capitan Robert Gucher a fine gara, quando ha detto senza mezzi termini che deve uscire lo spirito del Pisa in questo finale di campionato, e dobbiamo crederci, come hanno reso evidente i tifosi con uno striscione a fine gara. In altre parole, dobbiamo affrontare la gara di Frosinone come se fosse la prima di tutte le partite che eventualmente ci aspetteranno in seguito, anche perché il miglior piazzamento conta in chiave playoff.

Sicuramente c’è tanta amarezza per questi tre punti sfuggiti di mano, non vi nego che stanotte farò fatica a prendere sonno, ma continuo ad avere fiducia nelle possibilità del Pisa di affrontare il prossimo impegno con la necessaria determinazione. Prima di tutto analizzando, in questi giorni che mancano alla partita in terra ciociara, cosa non è andato, cercando di rimediare agli errori e alle sbavature per ripartire con slancio e assoluta determinazione.

Siamo in ballo e dobbiamo ballare, fino alla fine. La gente di Pisa è tutta con la squadra, e lo ha dimostrato anche contro il Cosenza, con una buona presenza all’Arena (7.332 spettatori presenti), anche se si può fare di più.

Stupendo, come sempre, il colpo d’occhio della Curva Nord. Oltre al classico striscione “E per loro in alto si alzerà più forte la canzone degli Ultrà“, campeggiava un’altra scritta che racconta la sofferenza e la caparbietà degli anni passati: “Pisa non si piega“. Una nota di colore degna di menzione, lo sventolio in Curva nord di una bandiera brasiliana, esibita in ogni gara da Silvia Regina Tavares (foto sotto, a sinistra), un personaggio unico, connazionale del portiere Nicolas, ma ormai pisana di adozione e fedelissima tifosa nerazzurra che non manca di seguire la squadra anche in trasferta.

Silvia Regina Tavares (a sinistra) – Da Facebook

All’ingresso delle squadre in campo grande incitamento con sbandierata e uno striscione per dare la carica al team di Mister Luca D’Angelo “Lottare senza arrendersi mai”. Bello anche il colpo d’occhio in Curva Sud, dove erano assiepati circa 200 tifosi silani con tanto di bandieroni rossoblù. Arrivati a Pisa con diversi mezzi, sono stati fatti parcheggiare in zona Darsena Pisana, vicino all’Ikea, per poi essere condotti allo stadio con gli autobus del servizio urbano. Tifo sostenuto da ambo le parti con grande rispetto, malgrado l’importante posta in palio, fra due tifoserie amiche da anni.

Grande commozione nell’intervallo della partita, quando lo speaker dello stadio, il mitico Marco Guidi, ha annunciato la scomparsa di Carlo Leoni, per tanti anni gestore del ristorante Emilio in via Cammeo, vicino al Duomo, insieme alla moglie Luana Breschi, luogo che molti giocatori nerazzurri hanno frequentato per anni. Tutto il pubblico presente allo stadio ha voluto omaggiarlo con un applauso. Alla moglie e ai figli giungano anche le condoglianze della nostra redazione.

All’inizio del secondo tempo la Curva Nord ha esibito uno striscione per ricordare Daniele Natali, da tutti conosciuto come GEGE, scomparso nell’aprile di 6 anni fa nel sonno a causa di un improvviso malore. Da notare che fuori dalla curva, in via Rindi, c’è la bici con cui si muoveva in città, ancora attaccata ad un lampione, a perenne memoria. Grande applauso dei cosentini allo striscione esibito dai pisani “MAU E PIERO SEMPRE ULTRAS” per ricordare i due indimenticati ultras scomparsi del Pisa e del Cosenza.

La gara finisce con gli ospiti esultanti per il pareggio ottenuto, mentre da parte pisana c’è ovviamente delusione per i tre punti sfumati, ma al tempo stesso fiducia, come quella che hanno dimostrato ancora una volta i tifosi nerazzurri che a fine gara hanno applaudito la squadra incoraggiandola e caricandola per Frosinone: “Non ti arrendere mai, lotta e vinci per noi, siamo sempre con te, Forza Pisa alè”.

Maurizio Ficeli

PISA – Nicolas; Birindelli, Caracciolo (78′ De Vitis), Hermannsson, Beruatto; Marin (78′ Gucher), Benali (78′ Masucci); Nagy; Sibilli (78′ Mastinu); Torregrossa (67′ Puscas), Cohen. A disposizione: Livieri, Dekic, Berra, Siega, Tourè, Di Quinzio, De Marino. Allenatore: Luca D’Angelo

COSENZA – Matosevic; Rigione, Camporese, Venturi; Bittante (46′ Florenzi), Carraro (65′ Zilli), Palmiero (46′ Liotti), Situm (46′ Kongolo), Di Pardo; Caso (86′ Ndoj), Laura. A disposizione: Sarri, Borrelli, Boultam, Gerbo, Voca, Arioli, Hristov. Allenatore: Pier Paolo Bisoli

Marcatori: 6′ aut. Venturi , 79′ rig. Liotti
Ammoniti: Caracciolo (P), Hermannsson (P), Caso (C), Beruatto (P), Masucci (P)
Arbitro: Eugenio Abbattista (Molfetta, Bari)

Silvia Regina Tavares con il portiere del Pisa Nicolas – Da Facebook

Foto in alto: Gabriele Masotti

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