Questo sito contribuisce all'audience de

Pur di rimpinguare le proprie casse alcuni Comuni sono disposti a tutto. E si sa che il sistema più veloce per farlo resta sempre la cara e vecchia contravvenzione. Da quando l’auto ha cominciato a viaggiare sulle strade e sono comparsi i primi codici, quello della multa è da sempre un metodo rapido e sicuro per fare cassa.

I tempi cambiano e anche i dispositivi si evolvono con marchingegni per stangare l’automobilista sempre più sofisticati. Dall’autovelox (a palo) con rilevamento a lunga distanza e controllo anche della corsia opposta ai famigerati e odiati T-red (le telecamere ai semafori). Siamo abituati a vederli in città, in prossimità di incroci particolarmente trafficati e pericolosi, ma quando li scorgiamo nei piccoli centri è abbastanza singolare. L’Unione dei Comuni del circondario Empolese Valdelsa ha approvato da circa un anno questi impianti con l’unanimità di tutti i sindaci dei comuni che ne fano parte. Risultato? Migliaia di multe in pochi mesi e persone che hanno ricevuto anche 4 contravvenzioni identiche, azzerando i punti della propria patente.

Quelli che destano più scalpore sono quelli installati nella piccola Fucecchio, provincia di Firenze, dove il Comune ne avrebbe piazzati sette, a tutti e 4 gli incroci del paese e a quasi tutti i semafori rimasti attivi (sostituiti da rotonde), in un raggio inferiore al km quadrato. Un paese dove non esistono problemi di sicurezza stradale, dimostrabile dal numero esiguo di vigili in servizio (appena 8), dove praticamente non esiste traffico, mai si è avvertita la necessità, in vent’anni che esiste il T-red, di una misura così drastica, non giustificata da alcun grave incidente. Sembrerebbe, quindi, un sistema odioso per fare cassa e per mettere le mani nelle tasche dei cittadini (peraltro in un momento difficile come questo) senza che ce ne fosse un reale bisogno.

Uno degli incroci “incriminati” è quello di via Landini Marchiani, pieno centro, vicino a piazza Montanelli. Qui negli ultimi tre mesi sono stati colpiti quasi tutti, anche più di una volta, cosa che ha fatto venire più di un sospetto alla gente che adesso si sta iniziando a ribellare. La mente va ai molti altri casi analoghi in Italia nei quali la magistratura si è messa in moto indagando tra le ditte produttrici di impianti per il controllo elettronico delle infrazioni semaforiche, scoprendo che certe apparecchiature non erano omologate e che ne veniva fatto un uso anomalo.

La risposta del sindaco fa riflettere: “La proposta di mettere i T-Red è stata studiata e valutata della Polizia Municipale dell’Unione Empolese Valdelsa su tutti i comuni di cui ne fanno parte. Non avrei alcun timore come sindaco a denunciare tutti nel caso ci sia qualche irregolarità”.

Sicuramente non è il caso di Fucecchio, ma alcuni cittadini hanno deciso di volerci vedere chiaro e hanno deciso di fare ricorso al prefetto, certi di non essere mai transitati col rosso in vita loro.

Su Facebook è divampata la rivolta con tantissime testimonianze di persone sanzionate.

Andrea: “Io a tutto questo aggiungerei che ai T-red ai semafori sarebbe giusto che ci fosse un cartello con l’indicazione di quanti secondi passano tra l’inizio del giallo e il momento in cui viene fotografata l’eventuale infrazione. Anche io come molti altri cittadini mi sono trovato ad inchiodare, tra la paura di rischiare l’attraversamento con la relativa multa. C’è qualcosa che non torna”.

Samuele: “È successo anche a me, mi sono trovato nel mezzo all’arancione mi è arrivata la multa”.

Anna Maria: “Anche a me con arancione mi è costata 300 euro! Io non sono mai passata con il rosso!!!”.

Graziano: “Sono strumenti esclusivamente montati per fare cassa”.

Camillo: “Non possono sapere se al momento che ho impegnato l’incrocio, vedevo ancora il verde sul semaforo! Una volta l’arancione significava di sgomberare in fretta l’incrocio! Era un avvertimento! Adesso è assimilato al rosso?”.

Simone: “Mi auguro che i filmati siano in grado di valutare le condizioni di sicurezza! Comunque si sta spostando l’argomento! La sostanza è che, in un piccolo comune come il nostro, sembra eccessivo questo controllo così fiscale! Un prelievo “quasi” forzoso dalle già magre tasche dei cittadini!”.

Simona: “Ne ho prese due esattamente così… da quanto pare il Comune si sta ingrassando con questo nuovo modo e siamo diventati tutti trasgressori della strada”.

Marco: “Sì, ho avuto due multe simili dove mi viene contestato la stessa infrazione quella di essere passato con il rosso. Sono rimasto perplesso della sequenza ravvicinata delle multe”.

Emanuela: “Anch’io ho ricevuto 2 multe nel giro di 15 giorni, non ho mai ricevuto in vita mia multa per semaforo rosso anche a me è sembrato sospetto ma ho già pagato tutto, sto aspettando la terza, visto che quelle che ho ricevuto nel mese di febbraio fanno riferimento al mese di dicembre….sto lavorando per pagare le multe in questo comune… mai successo prima!”.

Gina: “Io A 80 anni e 55 di patente non mi sono mai sognata di passare con il rosso eppure mi e arrivata una multa di codesto genere l’ho pagata ma non mi e andata giù. Ho pensato, sono rimbecillita”.

Giuseppe: “Sarò passato col giallo… mentre passavo col verde era scattato il giallo ma ero già in corsa in un secondo diventato rosso… c’è qualcosa che non torna… in tre giorni 2 multe e 12 punti…”.

Siriano: “Ad oggi siamo a 4. Io proporrei di organizzare un incontro fra tutti coloro che hanno ricevuto queste ‘infrazioni’ , e fare un confronto, c è da pensare veramente a una truffa, noi abbiamo controllato anche i filmati, siamo passati con il rosso in effetti, dico siamo perché siamo in 3 patentati a casa, e tutti e 3 stranamente passati con il rosso, dopo sembra, 15/20 secondi dopo che era scattato. Siamo rincoglioniti in 3?”.

Andrea: “Giocano sull’arancione. Andrebbe capito quanti secondi andrebbe tenuto… Volendo pensare male mi viene da immaginare che abbiano messo la telecamera e accorciato l’arancione. A volte se chi gira deve dare la precedenza (specie a un pedone che camminando va piano) ti blocca… Sono sufficienti i secondi per sgomberare l’incrocio? Secondo me no, e lo sanno! Per essere così fiscali nel fare le multe andrebbero tarati bene anche questi è poi sì, fare le multe a chi buca il rosso”.

Ma questa è la testimonianza più bella: multano pure gli autisti dei pullman di linea.

Raffaele: “Sono un autista di Autobus di linea e passo da Fucecchio la media di 8/10 volte al giorno! Una volta ahimè ho preso la multa anch’io: venivo da piazza XX Settembre quindi a destra e al semaforo T-red di nuovo a destra verso S. Croce. Con il bus si impegna l’incrocio e per girare a destra è molto stretto, oltre tutto c’era anche una macchina in senso contrario molto avanti quindi c’ho messo più del dovuto. Dai fotogrammi scaricati si vede molto bene che ero in mezzo dell’incrocio con gli stop dei freni accesi, praticamente ero fermo. Sicuramente è scattato l’arancione appena impegnato l’incrocio ma io sono sicuro di essere passato con il verde. Non mi è sembrato giusto ma l’ho pagata lo stesso perché non avevo voglia di spendere soldi in ricorsi lunghi e costosi. Molti altri colleghi purtroppo hanno preso la multa ingiustamente come me”.

Sindaco e assessore alla polizia municipale difendono la loro scelta parlando di una questione di sicurezza stradale. L’amministrazione comunale tende a spostare l’attenzione altrove. Le sanzioni non colpiscono solo chi commette infrazioni, altrimenti non si spiegherebbe il perché siano stati sanzionati anche autisti di bus di linea. Oppure qualcuno ha il coraggio di ritenere che pure gli autisti degli autobus di linea siano dei pericolosi trasgressori seriali?

Ci sono persone che hanno ricevuto anche 4-5 contravvenzioni, esaurendo i punti della loro patente. È plausibile credere che i cittadini siano adesso tutti impazziti bucando continuamente rossi su rossi?

In verità, installare 7 T-red in meno di un km quadrato, in un paesino come Fucecchio, sembra un’azione mirata esclusivamente a fare cassa. Su questo non ci possono essere dubbi. Dodici multe al giorno da un anno rispondono già da sole a quanti nutrano ancora perplessità. È comprensibile che un Comune voglia aumentare le proprie risorse ma dovrebbe farlo ricorrendo ad idee per la gente non contro.

Il tema della sicurezza stradale è inesistente come inesistente è il traffico in questa cittadina. Non esistono punti delicati della viabilità. Non c’è un traffico da disciplinare perché non c’è traffico. Nessun grave incidente è accaduto negli anni da giustificare una misura tanto perfida ed iniqua.

Il fatto che ci sono tante multe non è direttamente proporzionale al fatto che ci sono tanti che passano con il rosso, questo è da verificare. Di sicuro installare questi dispositivi è stato un buon affare per il Comune: pur avendo affrontato una spesa importante, questa è stata già ampiamente ripagata in pochi mesi. Dalle multe. Forse sarebbe stato meglio investire quei soldi altrove dato che un problema di sicurezza stradale a Fucecchio non esiste e non è mai esistito.

Infine, i ricorsi. Sono pochi, questo è vero, ma non vuol dire che gli automobilisti riconoscano le proprie colpe (le foto tra l’altro non fanno capire il movimento dell’auto e il momento del passaggio). Ed è ancora peraltro da capire quale sia il sistema di scatto dato che non esiste una pedana prima del semaforo. Intraprendere la via del ricorso è sempre molto impegnativo, oneroso, difficile. Soprattutto perché le istituzioni hanno il coltello dalla parte del manico ed è molto più facile arrendersi che non sfidarle. A volte costerebbe più fare il ricorso della multa stessa. Quindi la maggior parte dei cittadini preferiscono pagare la somma per chiudere subito la questione pur ritenendo di essere stati ingiustamente colpiti.

Ma per fortuna c’è ancora qualcuno che ha i mezzi e il coraggio per farlo. Perché le cose ingiuste vanno combattute, sempre. Piccole o grandi che siano.

Un esame di coscienza per l’amministrazione, la polizia municipale, l’unione dei comuni. Era davvero necessario installare questi dispositivi?

Raffaello Binelli

Write A Comment