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Fra pochi anni in Veneto la tratta tra l’interporto di Padova e Venezia (44 km) sarà coperta in soli 5 minuti. In Toscana, intanto, si perde tempo e il collegamento tra Firenze e Pisa resta lento come una lumaca. Mentre per andare a Bologna da Firenze, con l’alta velocità, ci vogliono 25 minuti. A tal proposito vi proponiamo un interessante intervento del Comitato piccoli azionisti di Toscana Aeroporti, Movimento Opi e Associazione Ponte di Mezzo.

Concordiamo con l’affermazione del Presidente della Commissioni Trasporti dell’Ordine degli Ingegneri di Firenze, Fiorenzo Martini: “Servono riflessioni ad ampio spettro sulle destinazioni dei passeggeri e sulla mobilità da e per gli aeroporti, tanto più che il tema dell’energia è già la sfida principale per la nostra economia… Gli aggiornamenti del progetto di ampliamento del Vespucci inducono ulteriori costi e ritardi che, oltre a dilazionare nel tempo l’appetibilità complessiva della regione, per le maggiori difficoltà di collegamento sia per turismo che per tutti gli altri motivi di viaggio, rischiano di far sì che l’aeroporto di riferimento della Toscana centrale, alla fine, diventi quello di Bologna”.

Riflettendo quindi sulla mobilità da e per gli aeroporti e sul tema energetico, al centro dell’economia nazionale ed europea, risulta subito evidente che occorre migliorare la connettività fra i due aeroporti toscani, per integrarli fattivamente. Problema su cui la Regione ha sempre profuso auspici, poi conclusisi in un nulla di fatto. Ancor oggi per percorrere i 70 Km fra Firenze a Pisa, i treni impiegano 80 minuti mediamente, lo stesso tempo necessario ai fiorentini per raggiungere direttamente il Marconi con l’Appennino Shuttle, qualora non volessero raggiungere in 25 minuti Bologna, col Frecciarossa o Italo.

Tre anni fa, in un convegno sui trasporti, avevano suggerito un nuovo percorso, Firenze Pisa, di circa 25 minuti e di utilizzare l’attuale linea ferroviaria, come tranvia di superficie, portando esempi concreti sull’utilizzazione di aeroporti raggiungibili velocemente. Avevamo anche anticipato che Hyperloop IT aveva contattato Governo e Regioni ed avviato studi di fattibilità, per realizzare tratti italiani iperveloci, a 1.223 Km/h (9’ per i 215 Km, Milano-Bologna e 7’ per i 144 Km, Milano-Torino). Ci risposero che non c’erano soldi neanche per velocizzare l’attuale linea.

Quanto avevamo anticipato ora è realtà, in quanto il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili e la Regione Veneto, hanno sottoscritto un protocollo, per realizzare, entro marzo 2026, la prima tratta fra porto di Venezia e interporto di Padova, per un costo complessivo di mezzo miliardo, di cui 4 milioni per la progettazione. L’attuale tratta ferroviaria di 44 km, coperta in 50 minuti, verrà così ridotta a 5 minuti. Questi sono fatti, non chiacchiere e il Pnrr li premia!

Gianni Conzadori
Comitato Piccoli Azionisti TA
Il Movimento OPI
Associazione Ponte di Mezzo

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