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Maurizio Ficeli

Un locale che sicuramente ha segnato un pezzo importante di storia della città di Pisa. Stiamo parlando del Bar Siena, in Corso Italia, frequentato negli anni da generazioni di pisani, dai politici del vicino palazzo comunale e da tanti sportivi nerazzurri, visto che ai tempi della gestione Anconetani è stato anche un punto di prevendita dei biglietti per lo stadio. Un bar che nei giorni scorsi è stato meritatamente premiato dal sindaco di Pisa, Michele Conti, insieme alla Confesercenti.

“Insieme a Confesercenti Toscana Nord – ha scritto su Facebook il sindaco – abbiamo premiato il Caffè Siena per gli 86 anni di attività, punto di riferimento per i Pisani, storica attività di Corso Italia e testimone della città che cambia nel tempo. Complimenti ad Alessandro e Andrea per il traguardo raggiunto e auguri per gli obiettivi futuri”.

L’Arno.it ha voluto dare la parola agli attuali gestori dello storico esercizio commerciale, rivolgendo alcune domande ad Andrea Siena, che ringraziamo per la gentile disponibilità.

Siete stati premiati per gli 86 anni di attività. Che sensazioni ed emozioni avete provato?
“Tanta soddisfazione perché riuscire a mantenere un’attività, una piccola azienda come la nostra, dopo tre generazioni, con il mondo che è completamente cambiato, nel vero senso della parola, non è semplice, sono battaglie tutti i giorni” .

A chi vi sentite di dedicare in particolare questo premio?
“Il pensiero principale, quando ti viene dato un riconoscimento come questo, va a chi ti ha preceduto, a chi prima di te ha fatto questo percorso ed è riuscito a tramandare l’attività sacrificando la vita e la famiglia. Mi riferisco a mio padre ed a mio nonno Alessandro che però non ho conosciuto perché era già andato via prima che nascessi”.

Altri motivi di soddisfazione?
“È bello che tanti clienti passino a salutare e a complimentarsi, tirando fuori tanti bei ricordi. Cose che, ripeto, fanno davvero un grande piacere”.

Come ebbe inizio questa vostra attività?
“Iniziò mio nonno, Alessandro, il cui nome è stato poi dato anche a mio fratello, che comprò l’attività nel 1935, dove già c’era un bar, mantenendola fino ai giorni nostri”.

Invece te e tuo fratello Alessandro quando siete subentrati?
“Venivamo qui da bambini e capitava di dover fare qualche caffè, anche se il lavoro vero è proprio è stato iniziato prima da mio fratello Alessandro nella metà degli anni 80, mentre io 10 anni dopo, poi io e lui aprimmo la società, mio padre andò in pensione e noi due abbiamo proseguito l’attività”.

Avete aneddoti da raccontare o episodi particolari da ricordare?
“Episodi eclatanti non ce ne sono mai stati, però qui nel bar abbiamo avuto occasione di avere spesso personaggi sportivi, i giocatori del Pisa negli anni di Anconetani, perché capitava che specie prima di Natale andassero in Comune per gli auguri e dopo passavano quasi tutti qui a prendere un caffè. Poi tanti personaggi dello spettacolo che si esibivano al teatro Verdi. Alcuni anni fa è tornato a trovarci, dopo tanti anni, il giocatore Klaus Bergreen. Con lui, a prendere un aperitivo, c’erano i ragazzi del Museo del Pisa”.

Il Bar Siena è un “covo” di appassionati nerazzurri. A proposito del Pisa, che giudizio dai, da tifoso, dell’ultimo successo a Brescia?
“A Brescia è stata indubbiamente una bella partita, ben giocata. Quando una squadra come la nostra va a giocare contro il Brescia, prima in classifica, e vince, penso che con qualche rinforzo in difesa ed una punta di supporto a Lucca, questo potrebbe davvero essere l’anno buono per il Pisa…”.

Maurizio Ficeli

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