Questo sito contribuisce all'audience de

All’ombra della Torre di Pisa l’artista americano realizzò la sua ultima opera, Tuttomondo, un murale che campeggia su una grande parete di un convento vicina alla centralissima piazza Vittorio Emanuele. Keith Haring, maestro e precursore della “street art”, aveva 31 anni. L’anno dopo morì.

Oggi Pisa celebra il genio dell’artista con una grande mostra nella bella cornice di Palazzo Blu. Oltre 170 le opere di Haring arrivate dal Giappone (dalla Nakamura Keith Haring Collection) per la prima volta in Europa. Un bellissimo viaggio nel magico mondo di Haring, dalle sue prime opere fino ai lavori più maturi realizzati negli anni Ottanta.

“Non ho un’opera preferita – ha detto la curatrice Kaoru Yanase – sarebbe come chiedere a una madre di scegliere tra i propri figli. Sicuramente consiglio di apprezzare quelle sezioni che mostrano aspetti molto diversi dell’artista”.

La mostra di Pisa è organizzata dalla Fondazione Pisa in collaborazione con MondoMostre e la fondamentale partecipazione della Nakamura Keith Haring Collection, a cura di Kaoru Yanase, chief curator della Nakamura Keith Haring Collection. Ha il patrocinio del ministero della Cultura, della Regione Toscana e del Comune di Pisa.

La mostra si articola in otto sezioni: Il principio, Prologo, Le storie, Oltre i limiti, Messaggio e musica, Simboli e icone, La distopia rivelata, Energia primordiale, La fine del principio. Le opere si possono ammirare fino al 17 aprile 2022. Per informazioni clicca qui.

Come ebbe inizio l’arte di Haring

Traendo ispirazione dai graffiti che vedeva nelle metropolitane, affascinato anche dai tag dei graffitisti, Haring iniziò a disegnare col gesso bianco figure semplici e stilizzate: bambini, animali, televisori e persone, per cercare di esprimere concetti universali come la nascita, la morte, l’amore e la guerra. Disegnava in modo veloce, per non farsi sorprendere dai sorveglianti delle stazioni metro e dalla polizia. Arrivò a realizzare quaranta disegni in un solo giorno. La sua fama iniziò così.

1 Comment

Write A Comment