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Torniamo a occuparci del Monte dei Paschi, soffermandoci sul periodo tra il 1996 e il 2000. Un quinquennio molto delicato e importante. Il presidente è Luigi Spaventa, ordinario di Economia politica, eletto alla Camera nel 1976 come indipendente nelle liste del Pci.

La scelta del presidente avviene dopo un duro braccio di ferro tra due opposte fazioni del Pds, che vede fronteggiarsi due fazioni, una provinciale-governativa, l’altra legata al sindaco Piccini. Nella faida partecipano due big di peso, guidando le rispettive fazioni: Luigi Berlinguer e Franco Bassanini. Alla fine di una non facile mediazione, a cui partecipano D’Alema (segretario Pds) e Carlo Azeglio Ciampi (ministro del Tesoro), viene indicato Spaventa, un nome sicuramente di peso (è stato ministro del Bilancio nel governo Ciampi, 1993-94) e di esperienza, politicamente allineato alla sinistra: pochi anni prima, nel 1994, aveva sfidato Berlusconi (perdendo) nel collegio uninominale Roma 1 della Camera.

Dai nomi del primo cda di Mps si vede subito, come sottolinea La Nazione in un’attenta ricostruzione, che il partito erede del Pci gioca fin da subito un ruolo egemone. Le nomine vengono fatte non più, come una volta, dal Tesoro, dal Comune e dalla Provincia: ci pensa la deputazione generale della Fondazione Mps, formata da 16 membri, undici dei quali nominati da Comune e Provincia, dunque dal partito politicamente egemone.

Spaventa resiste poco, sfiancato dalle faide di potere che dilaniano Siena e tutta la sinistra italiana. Nel 1998 lascia il Monte e passa alla guida della Consob. Per colmare il vuoto il Governo, d’intesa con Comune e Provincia di Siena, tirando fuori dal cilindro il nome di un altro professore, Pierluigi Fabrizi. Sarà lui il protagonista dell’opa sulla Banca Agricola Mantovana, il primo acquisto della neonata spa senese.

Il focus de La Nazione cita anche il noto vignettista del Corriere della sera, Emilio Giannelli, che fu il primo provveditore della Fondazione Mps, rimanendo in carica dal 1997 al 2000. Al Monte lavorò per trentacinque anni, ricoprendo incarichi di spicco, dall’ufficio legale, che guidò, a direttore centrale e poi segretario del cda.

Foto: Luigi Spaventa (Wikipedia)

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