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Non c’era il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi e nemmeno il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. La visita del presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, è stata snobbata dalle istituzioni. Cosa inusuale per un capo di Stato. Da notare anche la presa di distanza del vescovo, monsignor Fausto Tardelli: “Riteniamo urgente – ha scritto il prelato in una nota – sottolineare che i palcoscenici di eventuali incontri di natura istituzionale, politica o personale sono da destinarsi ad altri momenti ed altri luoghi che nulla hanno a che fare con questo solenne momento di raccoglimento che, purtroppo, sta perdendo il vero significato, in luogo dell’ennesima esasperazione politico-mediatica. Per questo siamo costretti a richiamare tutti a far sì che si torni immediatamente a un clima più adeguato alle solennità e ricorrenze che ci aspettano nei prossimi giorni. La commemorazione dei defunti è una particolare opera di misericordia dei cristiani e non può né deve essere oggetto di odiose strumentalizzazioni da parte di qualsiasi parte politica”. A molti è parsa una stoccata all’indirizzo di Salvini, l’unico big della politica che aveva preannunciato la presenza a Pistoia al fianco di Bolsonaro.

La sottosegretaria ai rapporti col Parlamento Caterina Bini (Pd), pistoiese, ha spiegato in questo modo la propria assenza: “La mia libertà e il mio senso democratico mi impongono di non andare ad onorare la presenza di un capo di Stato di cui non condivido idee ed atti e che si è macchiato di responsabilità molto gravi”.

Ad accogliere Bolsonaro  a Pistoia c’era il leader della Lega, Matteo Salvini. “Le pagine di libertà, eroismo e valore sull’appennino tosco-emiliano meritano unione comunione condivisione amicizia e oggi più che mai gli assenti hanno torto. Viva Pistoia, l’Italia, viva il Brasile e la libertà, sempre, comunque e dovunque”.

Foto: Fotogramma (ilGiornale.it)

 

 

3 Comments

  1. Lorenzo Van perg Reply

    solo due personaggetti sulla via del tramonto..uno che ce l’ha fatta ad infinocchiare gli eletteori..l altro che ci ha provato ma gli e’ andata a buca….vergognoso poi il tentativo di accostare il bolsonaro..il devastatore dell’amazzonia e della salute dei suoi concittadini e messo sotto accusa dal suo senato..ai soldati brasiliani morti in Italia..Solo un Matteo 2 ci poteva riuscire..

  2. Vita Bruno Reply

    mi dispiace Lorenzo, ma la diplomazia internazionale, non funziona così, almeno non funzionava così ! fino a quando Bolsonaro sarà a capo del Brasile, è un capo di Stato come gli atri e rappresenta il suo Paese : lo sbaglio è stato di averlo lasciato nelle mani di Salvini. Ad accompagnarlo a Pistoia per onorare i combattenti brasiliani morti in Italia, avrebbe dovuto esserci un rappresentante ufficiale del governo o dello stato italiano.
    LORO, politici e diplomatici, non giocano nel cortile dell’asilo, non possono permettersi di farsi i dispetti o… per caso, vogliamo dichiarare la guerra al Brasile ?

  3. domenico bentivegna Reply

    Bolsonaro è un capo di Stato e rappresenta un popolo molto vicino ed amico al popolo ed alla nostra cultura; senza contare i milioni di italiani che vivono in Brasile. Solo la miopia e la ristrettezza mentale di certa sinistra, faziosa e livorosa, può fare certe apprezzamenti e disertare, goffamente e maldestramente, un incontro ufficiale con un ospite ufficiale chiamato a partecipare al G20. Non possono perdonare a Bolsonaro di essersi “macchiato della grande responsabilità” di avere sconfitto la sinistra comunista e filo-madurista, guidata dal grande corrotto ex presidente Lula, e di averla cacciata per sempre dal governo del paese e dalla gigantesca mangiatoia che avevano instaurato.

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