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Francesco Fasulo

Noooooo. Ancora. Ancora. Giovedì mattina con i milanesi in processione che chiedevano lumi per la schedina Snai, nicchiavo dicendo che un pareggio sarebbe stato oro. Non lo penso più ma è la delusione che guida il mio picchiettio sui tasti. Il caso non ci premia. Anzi.

Il saggio non si lascia mai prendere la mano dalla buona fortuna né abbattere dalla sfortuna. Però ora basta. A Cremona è l’ultima volta che prendiamo gol all’ultimo minuto.

Mille da Pisa, 25 pisani dal nord, 80 panini gommosi consumati, senza bresaola, con un pezzo di popolone felice malgrado lo squallore che circonda il “settore ospiti” degli stadi italiani (tutti). Come è strana la vita…

Se avessimo pareggiato al novantesimo sarebbe stato un punto d’oro, avendo subito la sorte nel finale la curva si svuota tra moccoli, improperi e “perché non mette Cohen?”.

La condizione fisica è al momento carente ma non è ancora ora di fissare il treno fermo in stazione. È ancora il momento di salirci sopra e ripartire. Prossime stazioni: Ascoli, Cittadella, Benevento, Brescia, Perugia. Il giro d’Italia ricomincia il giorno dei Santi.

Santi non sarete mai, avreste la possibilità di essere eroi. Eroi della città che tutto il mondo conosce. Non è poco. Bona Ugo, forza Pisa!

 

Foto: Raffaele Rastelli/ LaPresse (ilGiornale.it)

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