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Andrea Cosimi

Dibattito melenso e inutile quello che sto leggendo qua e là sul web dopo il pareggio di ieri: stucchevoli coloro che innescano un confronto tra tifosi su come ci si debba comportare dopo il pareggio beffa di Folorunsho.

Qui c’è ancora chi si ostina a dare “patenti”, bollando semplici umane critiche da innamorati veri con i soliti termini: è una piccola ma “rumorosa” parte che non perde occasione per innescare polemica tra tifosi, che si vinca o che si perda.

Parliamo di fatti piuttosto, come piace a me.

Non c’è da crocifiggere nessuno, l’errore di ieri di Nicolas, forse agevolato da un disimpegno non perfetto di Caracciolo, è un niente rispetto a tutto quello che di buono ha fino ad ora mostrato il portiere brasiliano. Per carità, è un errore che è costato carissimo, ma non bisogna andare oltre. Piuttosto guardiamo alla classifica e al rendimento di queste due ultime partite.

Intanto una visione di insieme: il Pisa è in testa da solo con tre punti di vantaggio sul Brescia e quattro sulle terze. Sei sono i punti sull’ultima piazza playoff e dieci quelli accumulati sui playout. Il bilancio è nettamente positivo ma la B è una brutta bestia, il livello è altissimo, guai a sentirsi arrivati o sicuri.

Ieri il Commissario Tecnico della Nazionale era in Tribuna, e anche queste sono soddisfazioni.

Gli addetti ai lavori, D’Angelo in testa, staranno sicuramente facendo una riflessione su ciò che è avvenuto a Crotone e con il Pordenone: in terra calabra gli svarioni difensivi costarono caro, mentre contro i ramarri si è visto un Pisa più macchinoso e prevedibile, merito in parte anche dell’approccio alla partita dei ragazzi di Mister Tedino.

Siamo andati in testa, e ci siamo tuttora, grazie a tanti fattori, uno tra i quali la “cattiveria” agonistica che ieri invece non si è vista.

Non solo: a tre minuti dalla fine, con tre punti insperati ormai acquisiti, la palla si butta in avanti e si sta belli blindati dietro, viste le difficoltà emerse durante tutto il corso della gara. Tre minuti, non trenta.

E dunque è chiaro che ci si arrabbi, non siamo a vedere un’opera al teatro o a pregare in chiesa, né a fare una seduta di yoga o un training autogeno. Il vero tifoso si arrabbia, si amareggia, impreca e poi finisce lì: invece a Pisa ci sorbiamo i soliti “pipponi” da parte dei soliti pochissimi detentori di tutte le verità calcistiche e comportamentali: basta, cresciamo, è roba da provinciali!

Giovedì si va a Cremona, squadra che, leggendo l’organico, personalmente ritengo la più completa e tra le vere aspiranti alla promozione. Hanno perso male a Brescia. Facciamo attenzione.

Risultati

Alessandria-Crotone 1-0
Lecce-Perugia 0-0
Monza-Cittadella 1-0
Ternana-Vicenza 5-0
Benevento-Cosenza 3-0
Frosinone-Ascoli 2-1
Brescia-Cremonese 1-0
Pisa-Pordenone 1-1
Reggina-Parma 2-1
Spal-Como 1-1

Classifica

Pisa 20 punti
Brescia 17
Benevento, Lecce, Cremonese, Reggina 16
Frosinone, Perugia, Ascoli 14
Ternana, Monza, Cittadella 13
Cosenza 11
Spal, Parma, Como 10
Crotone, Alessandria 7
Vicenza 3
Pordenone 2

Prossimo turno

Cosenza-Ternana
Vicenza-Monza
Alessandria-Frosinone
Ascoli-Spal
Brescia-Lecce
Perugia-Reggina
Como-Pordenone
Crotone-Benevento
Cremonese-Pisa
Cittadella-Parma

 

Foto: Alessandro La Rocca/Lapresse (ilGiornale.it)

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