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Dopo il lunedì sera da incubo vissuto nella laguna di Venezia e dopo una settimana fatta di polemiche, critiche e disfattismo, la Fiorentina è tornata a mettere tutti quanti d’accordo. La domenica vissuta al Franchi ha fatto tornare il sereno sopra il cielo della squadra di Italiano, che ha abbagliato al cospetto di un Cagliari vuoto e senz’anima. Il 3 a 0 conquistato dai gigliati è addirittura un punteggio stretto, paragonato al quantitativo di occasioni create – e non concretizzate – e alla qualità del gioco mostrato.

La Fiorentina è tornata a prendere per il collo l’avversario, strangolandolo con una manovra avvolgente, allargando le proprie offensive con un’ampiezza di gioco straordinaria, cavalcando sulle fasce grazie alle due ali, finalmente, a piede invertito. Saponara a sinistra e Nico Gonzalez a destra, hanno impressionato e brillato di fronte al pubblico viola, che ha cantato e incitato i suoi giocatori dall’inizio alla fine. Il trequartista ex Empoli è stato probabilmente il migliore in campo, grazie a una visione di gioco illuminante, a una saggezza calcistica di altri tempi e che solo il palo ha impedito di festeggiare tale prestazione con un gol d’autore.

È stato un pomeriggio di festa e di tregua anche per Dusan Vlahovic, protagonista assoluto della giornata. Ha scelto deliberatamente di non battere il calcio di rigore che ha sbloccato la partita (trasformato dal capitano Biraghi) e poi si è messo in proprio con giocate raffinate e mai banali, tornando al gol con una punizione magnifica, sulla quale Cragno non ha potuto far niente. Dopo la rete il serbo è entrato in una trance agonistica che lo ha visto sfiorare la personale doppietta in altre due occasioni. Anche il pubblico lo ha applaudito, sancendo una pace momentanea.

Il percorso di crescita della Fiorentina continua, tra alti e bassi, che sono naturali per una squadra che viene da un recente passato fatto di salvezze risicate e costruite battagliando con il coltello fra i denti fino alle ultime giornate del calendario. Le ambizioni e lo spartito eseguito quest’anno sono di assoluto pregio, la musica è cambiata e qualche passo falso è più che legittimo.

La classifica attuale recita un sesto posto al pari di Atalanta e Juventus, una posizione in graduatoria su cui la Fiorentina spera di scrivere un solco e che può continuare a essere tale, se il gruppo continua a remare nella stessa direzione, lasciando le problematiche extra campo a un altro momento.

 

Foto Massimo Paolone/LaPresse (ilGiornale.it)

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