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Un solo tempo. È bastato un solo tempo all’Empoli per liquidare la Salernitana. Gli uomini di mister Andreazzoli tornano alla vittoria dopo due sconfitte di fila vincendo 2-4 all’Arechi con la doppietta di Pinamonti, il sigillo di Cutrone e l’autogol di Strandberg. Ai campani guidati da Colantuono (scelto dopo l’esonero di Castori) non è bastata la reazione d’orgoglio nel secondo tempo: vana la rete di Ranieri e l’autogol di Ismajli.

Pronti, via: in appena tredici minuti di gara l’Empoli ipoteca i 3 punti con una partenza a razzo: Pinamonti apre le danze dopo appena un minuto e mezzo, all’11’ raddoppia Cutrone con un gol molto simile, mentre due minuti più tardi una sfortunata autorete di Stranberg vale il tris dei toscani. Sembra tutto finito ma l’avvio di ripresa della Salernitana, con carattere e orgoglio, riapre il discorso nel giro di 10 minuti: segna subito Ranieri su assist di Ribery, poi l’autogol di Ismajli sul palo colpito da Kastanos riaccende la passione dei tifosi granata. Il tempo per recuperare c’è e la Salernitana si procura diverse palle gol. Nel finale un miracolo di Vicario sul colpo di testa di Djuric (palla che non supera la linea per questione di millimetri), spegne tutte le speranze della Salernitana sigillando il successo dei toscani.

“Sono molto soddisfatto – dice Aurelio Andreazzoli ai microfoni di Dazn dopo la partita – anche se stavo meglio a fine primo tempo. Però non potevamo pensare di essere sereni fino al 90’. Sono contento perché la squadra ha lavorato molto bene, nel primo tempo è stata eccellente. Il problema che ci siamo creati è stato quello di andare a riposo sul 4-0. Poteva esserci anche un risultato più rotondo, poi sono subentrate situazioni non determinate da noi. Ci sono anche i nostri avversari, eravamo in casa loro e hanno subito ritrovato il gol della speranza. Noi ci siamo spaventati e forse ci siamo ricordati di essere una squadra molto giovane per questi palcoscenici, però abbiamo mostrato voglia di soffrire e abbiamo portato a casa una vittoria molto importante”.

Il tecnico della Salernitana Stefano Colantuono, sconsolato, pensa e ripensa a quel terribile quarto d’ora iniziale che ha compromesso la partita: “Il problema è che dopo 13 minuti siamo andati sotto di 3 gol. E rimettere in piedi una partita così, a livello di morale, a livello di testa è diventato difficile. All’intervallo ho detto ai ragazzi di far finta che la partita cominciava con 45 minuti di ritardo – prosegue il tecnico-. Nella ripresa la squadra ha fatto una buona partita, abbiamo cambiato qualcosa, abbiamo corretto qualcosa, devo dire che la prestazione a mio avviso è stata buona nel secondo tempo. Siamo condizionati dalle scelte, da chi abbiamo a disposizione. Anche a centrocampo eravamo in emergenza, è normale che quando le scelte vengono meno ne risente tutta la squadra”.

Foto: Alessandro Garofalo/LaPresse (ilGiornale.it)

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