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Nel piccolo comune di Pieve Fosciana, poco più di 2300 abitanti in Garfagnana (Lucca), il sindaco Francesco Angelini (centrosinistra) è stato eletto con il 72% di voti, ma ha un grosso problema: per rispettare la parità di genere prevista dalla legge deve trovare una donna che accetti di fare l’assessore nella sua giunta. Ha provato chiedendo a due consigliere comunali, ma hanno declinato l’invito, e lo stesso hanno fatto altre esponenti del gentil sesso che erano candidate ma non sono risultate elette. Così, messo alle strette, ha avuto un’idea: pubblicare un bando ufficiale, rivolto alle “cittadine di Pieve Fosciana, con senso di appartenenza alle idee dell’amministrazione e di condivisione del suo programma”.

La giunta, infatti, al momento è composta da soli uomini (sindaco, vicesindaco e un assessore), ma la legge è chiara sul punto. Il decreto legislativo n. 267 del 2000, all’articolo 46, comma 2, prevede che “il sindaco e il presidente della provincia nominano, nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi, i componenti della giunta”. Non ci sono scappatoie.

Nel frattempo il ruolo altrettanto importante e delicato di presidente del consiglio comunale è stato affidato a una donna, Anna Rita Fiori, una delle quattro che aveva detto “no grazie” alla proposta di entrare in giunta.

Alle elezioni del 3-4 ottobre 2021 Francesco Angelini è stato eletto con il 72,19% dei voti (pari a 1.020 preferenze), contro il 27,81% (393 voti) della sfidante, Iolanda Turriani. Potrebbe essere quest’ultima, in extrema ratio, ad entrare in giunta? Impossibile, il sindaco ha posto come condizione la condivisione del suo programma. Ed essendo avversari in campagna elettorale è molto difficile che i due abbiano la stessa visione sulle cose da fare. Ma mai dire mai…

Foto: Wikipedia

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