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In una chat in cui si parlava di pandemia a un certo punto un utente ha scritto una frase choc: “Servono kamikaze qui… che si fanno saltare insieme a uno di questi politici criminali e corrotti…”.

Scattato l’allarme sono partiti i controlli da parte delle autorità, che nel giro di poco tempo sono risalite a un 45enne di Firenze, già noto alle forze di polizia. La sua casa è stata perquisita ed è saltato fuori un piccolo arsenale: coltelli, pugnali, un machete, un’accetta, tirapugni, un manganello telescopico, alcune stelle con lame e punte affilate e una pistola ad aria compressa priva del tappo rosso obbligatorio per legge.

Sentito dagli agenti l’uomo ha detto di non aver mai avuto intenzione di portare avanti alcuna forma di protesta violenta a sostegno delle tesi “no vax” e “no green pass”. È stato denunciato per detenzione abusiva di armi e minacce.

La Digos, come fa sapere la Questura, continua a setacciare i canali social e il web per contrastare e prevenire “queste forme di violenza che di fatto limitano e impediscono la libertà di pensiero di tutti coloro che, con coscienza e senso civico, esprimono liberamente la loro opinione su tematiche di grande interesse sociale”.

Un conto, infatti, è portare avanti le proprie idee ed esprimere il dissenso, in forma civile, altra cosa è progettare azioni violente mettendo a rischio la sicurezza di tutti.

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