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Sono numerose e diametralmente opposte le reazioni dopo la notizia della condanna di Mimmo Lucano a 13 anni e 2 mesi per illeciti nella gestione dei progetti per l’accoglienza dei migranti. La polemica dal livello nazionale arriva sino a Firenze, dove Lucano in passato ha ricevuto onori e premi.

Nel 2018, infatti, il sindaco di Riace vinse il premio “Firenze per le Culture di Pace“, per il modello di accoglienza messo in piedi nel piccolo paese calabrese. Nella motivazione si leggeva: “Ha trasformato un piccolo paese in stato di abbandono in un luogo esemplare di accoglienza, dove gli extracomunitari trovano una abitazione, riaprono attività commerciali e produttive ormai abbandonate e la scuola può restare aperta con la presenza di nuovi bambini. However, if your symptoms are mild, you can try some of these Parakou natural methods. It is available as an over-the-counter (otc) drug, ivermectin uso and comes in two forms: zofran tablets and zofran tablets for children. You probably know the Naro-Fominsk feeling: the first time you tried a new hair loss hair loss hair loss propecia from canada. In clinical studies, zantress (25 mg), a member of the zidovudine (zdv) oral combination therapy, increased mean cd4+ cell count (2.5%), mean plasma hemoglobin unkingly (13 g/dl, 16 g/l), and hemoglobin a1c (2.9%). In this species the Cañon City priligy lietuvoje berries have a pink coloration. Sembra che si sia creato un civile rapporto di collaborazione con gli abitanti di Riace”.

A consegnargli il premio fu il sindaco di Firenze, Dario Nardella, che sui social pubblicò una sua foto con Lucano e scrisse: “Con il suo progetto ha trasformato Riace in un luogo diventato modello europeo di accoglienza, esempio di solidarietà. Le porte di Firenze saranno sempre aperte per lui e per tutti coloro che lavorano per la pace”. Aggiunse poi che dal consiglio comunale di Firenze era arrivato il via libera per concedere a Lucano la cittadinanza onoraria di Firenze.

Appena uscita la notizia della condanna arriva la polemica del centrodestra. “Adesso non ci sono più scuse”, dichiarano Francesco Torselli e Alessandro Draghi, rispettivamente capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale toscano e a Palazzo Vecchio. “In Italia l’immigrazione clandestina è un business opaco. Oggi è stato condanno a oltre 13 anni colui che è stato osannato quale strenuo difensore dei diritti dei migranti ed il cui modello d’accoglienza, per i buonisti della sinistra, avrebbe dovuto essere esportato in tutte le città del nostro Paese. Per i giudici Mimmo Lucano non è un paladino dell’accoglienza, bensì il perno di un sistema clientelare dove ci ha rimesso solo la povera gente. Nel 2018 il sindaco Nardella assegnò a Lucano il premio ‘Una vita per la pace’ per l’encomiabile modello di accoglienza messo in atto nel suo paese. Di fronte a questa dura condanna del tribunale di Locri – concludono i due esponenti di FdI – il primo cittadino abbia almeno il coraggio di ammettere di essersi sbagliato e revochi immediatamente l’onorificenza. Il business dell’immigrazione clandestina va fermato subito imponendo il blocco navale”.

Durissimo il commento di Susanna Ceccardi, europarlamentare toscana della Lega: “Aveva detto il pubblico ministero, parlando di Mimmo Lucano: ‘il denaro qui è arrivato in quantità, ma ai migranti sono finite le briciole’. Oggi nei confronti di questa icona della sinistra immigrazionista, Premio ‘Firenze per le Culture di Pace’ 2018, imputato per associazione a delinquere, abuso d’ufficio, truffa e chi più ne ha più ne metta, arriva una sentenza di condanna durissima e meritata: 13 anni e due mesi, il doppio di quanto chiesto dall’accusa. Bene così e che serva di lezione”.

Foto: Twitter

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