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Qualche anno fa Susanna Ceccardi ingaggiò una dura polemica contro il testo della canzone Imagine, di John Lennon, definito marxista e comunista. Finì su tutti i giornali e la questione si trascinò avanti per anni, anche quando la Ceccardi era lontana da Cascina, dopo essere stata eletta parlamentare europea. Oggi a Cascina si torna a parlare di Imagine perché il Comune, tornato sotto la guida del Pd, ha scelto di “riabilitare” quella canzone, affiggendo accanto alla porta dell’ufficio del sindaco un quadro in cui campeggia il volto di Lennon incorniciato con il testo del brano. Alla richiesta di un commento Ceccardi ha preferito non rispondere.

Cosa disse Ceccardi nel 2016

“1.300 bambini hanno cantato Imagine di John Lennon sotto al Comune di Cascina. Idea del sindaco. Cosa dice la canzone? Dice immagina… immagina un mondo senza religione, senza paradiso, senza proprietà privata. Qualcuno lo ha immaginato davvero questo mondo, e lo ha realizzato: si chiama Comunismo e ha fatto milioni di morti. La musica sarà anche carina, ma le parole sono aberranti. Un mondo senza fede, senza valori, senza proprietà privata guadagnata col frutto del proprio lavoro è un mondo non umano. Andrebbe spiegato ai bambini che sono stati usati per questa ennesima pagliacciata”.

Nel luglio 2017 Luca Telese, su La7, rispolverò la polemica chiedendo conto alla Ceccardi, in quel momento candidata alla presidenza della Regione Toscana, della sua crociata contro Imagine (guarda il video). Ceccardi spiegò così il senso della propria battaglia: “Fu una considerazione anche letteraria, lo stesso John Lennon disse che era di ispirazione marxista e infatti le parole lo sono“. Telese replicò: “Non usi John Lennon contro John Lennon”. E la Ceccardi ribadì: “Immagini un mondo senza confini, religione e proprietà privata. Un mondo così qualcuno lo ha immaginato…”.

Il gesto simbolico del Comune di Cascina

Il ritratto di John Lennon è stato donato al Comune di Cascina da un consigliere comunale di San Giuliano Terme (Pisa), Alberto Martini. È stato da lui realizzato nel 1990, in occasione del decennale della morte del cantante inglese. “È un omaggio ai cinquant’anni di “Imagine” – spiega Martini -. La canzone è stata pubblicata nel 1971 e da queste parti negli ultimi anni non è stata sempre adeguatamente apprezzata, diciamo. Il mio auspicio è che in ogni luogo sia riconosciuto il valore universale di questa canzone, che è un inno alla pace e alla libertà”.

Il sindaco, Michelangelo Betti, lo ha appeso ad una parete delle stanze del Municipio, accanto alla porta del suo ufficio, quasi a voler sottolineare che, a differenza della Ceccardi, lui tiene tanto a quella canzone. “Ringraziamo Martini per questo regalo all’intera comunità cascinese – ha detto il sindaco -. La canzone, composta a inizio anni Settanta, è un invito a creare una società più unita e solidale. Un messaggio valido anche oggi”.

 

3 Comments

  1. Lorenzo Van perg Reply

    meschina la ceccardi…deve essere sorellina sfortunata della bergonzoni..o forse quella era meglio piazzata .o con migliori “agganci”.lololol

  2. Lorenzo Van perg Reply

    a volte mi chiedo dove le trovate !!! avete superato pure il Berluska..che almeno oltre all’aspetto guardava anche alle capacita’ in fieri..

  3. Io la suonavo ma non conoscendo l’inglese non sapevo manco cosa raccontasse quella canzone e manco lo tradussi. Penso che anche i bambini non conoscano il significato. Comunque se la Ceccardi dovesse dire che non vuole vedere la foto del Che, state tranquilli che la sx all’indomani appiccicano sul muro le foto del Che. Basta fare un dispetto ai leghisti e alla dx, la sx è contenta, come quei bambini dell’asilo o delle elementari.

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