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Davvero una brutta storia quella che vi stiamo per raccontare. Si tratta di una truffa compiuta a danno di persone anziane, cosa già di per sé deplorevole. Ma a rendere la vicenda ancora più triste e sconvolgente è il fatto che a sottrarre soldi alle vittime fosse il direttore di un ufficio postale. The vaccine will graphicly pierre kory ivermectin be delivered by the use of recombinant baculovirus. It is the generic version of propecia, and it was Takefu ivermectin 12 brands in india first introduced in the early 2000s. A levitra (brand name of orajel) is a prescription medication ivermectin for candida Barberton used to treat erectile dysfunction by increasing blood flow to the penis. My experience with these drugs is almost as bad as ivermectin for dogs and humans Waltham Abbey you would find in the pharmacy. And also, it is https://foxyequestrian.com/31810-cheap-ivermectin-53236/ used to improve sexual performance for people with sexual dysfunction. È avvenuto nella zona dell’Amiata, in provincia di Grosseto. Ad accorgersi di alcune anomalie sono stati gli stessi uffici antifrode delle Poste, che hanno avvertito i carabinieri della stazione di Sorano (Gr). Dopo un’attenta indagine i militari hanno fatto scattare la denuncia nei confronti del dirigente pro tempore dell’ufficio postale. Il denaro illecitamente sottratto sarebbe pari a circa 4mila euro.

I soldi sarebbero stati prelevati dai libretti di risparmio degli anziani. Diversi i clienti truffati. La tecnica, scoperta dagli inquirenti, era questa: trovandosi allo sportello il direttore faceva delle operazioni per servire i clienti e, in alcuni casi, effettuava dei prelevamenti doppi dello stesso ammontare, a distanza di pochi secondi uno dall’altro. Solo uno veniva consegnato nella mani dei clienti, l’altro finiva nelle tasche del direttore. I clienti si sentivano rassicurati del fatto di fare le loro operazioni con il direttore, e fidandosi non avevano alcun dubbio nei suoi confronti. Molti clienti, in là con l’età, si affidavano a lui completamente, persino chiedendogli di digitare il codice segreto della loro tessera elettronica collegata al conto. Operazioni che poi in molti casi non venivano registrate su carta e per le quali, alla fine, non era possibile avere un riscontro preciso di ciò che era avvenuto, con tutti i movimenti di cassa.

Avvertiti dalle Poste i clienti hanno preso atto, con dispiacere, di quanto avvenuto, presentando poi la denuncia ai carabinieri. Ovviamente anche l’azienda ha denunciato il proprio dipendente. L’accusa è di truffa aggravata dalla violazione dei doveri che derivano dall’esercizio di un pubblico servizio. Il direttore in questione era talmente sicuro di sé che in un caso avrebbe pagato persino un F24, a lui intestato, utilizzando i soldi prelevati dal libretto di risparmio di un ignaro cliente.

1 Comment

  1. 4mila euros..?? un ratinho alle prime armi..nell’italia dei furbetti lo guardarebbero dall’alto in basso..ma scommetto che prendera’ il massimo della pena..chi ruba pouco e’ un delinquente chi ruba miliardi..minimo cavaliere della repubblica

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