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Le forze dell’ordine controllano la situazione e bloccano eventuali nuovi arrivi, ma di più non fanno. Qualcuno si aspettava che mandassero via le migliaia di persone radunatesi in un campo a Tavolaia, nel comune di Santa Maria a Monte (Pisa), ma così non è stato e il rave, iniziato nella notte tra sabato e domenica, va avanti. Il tunz tunz sparato a tutto volume dalle casse va avanti senza soste, così come l’alcol che gira a fiumi. Chi partecipa a questi raduni lo fa per stordirsi, aiutandosi a restare in piedi con vari tipi di sostanze. Se vi capita di leggere qualcosa che scrivono, nei vari gruppi social, tra le altre cose troverete questa: non c’è niente di illegale. Ma la realtà è ben diversa.

Alcune famiglie sono arrivate sul posto accampandosi con le macchine o i camper. Qualcuno ha portato anche dei bambini, come se quello fosse un luogo sano per crescere e fare esperienze di vita. “Vieni Stella, dammi la manina”, dice una mamma alla sua piccola, come riferisce il Tirreno. Un’altra giovane aggiunge: “Avrei portato anche mia figlia, ma ha la febbre”. Altro che parco giochi, qui nel bosco di Tavolaia, tra Pontedera e Altopascio, va in scena l’ultima frontiera dello sballo, quello che coinvolge anche i bimbi. Cose mai viste.

“Stiamo monitorando la situazione e non si segnalano particolari criticità al di là della musica techno molto alta, che è udibile anche a centinaia di metri di distanza – ha detto il prefetto di Pisa, Giuseppe Castaldo -. Non abbiamo neppure notizia di criticità sotto il profilo sanitario, anche se sul posto vi sono ambulanze e personale del 118 pronti a intervenire in caso di necessità”. Sono oltre cinquemila i giovani, provenienti da tutta Italia e da altre nazioni europee, che partecipano al raduno. Circa 200-300 sono già stati identificati dalle forze dell’ordine. La zona è presidiata da polizia, carabinieri e personale della protezione civile e sono stati istituiti di tre check point in corrispondenza con le vie d’accesso all’area del rave per bloccare eventuali nuovi arrivi.

Il sindaco di Santa Maria a Monte, Ilaria Parrella, ricorda che già nel 2007 l’area in cui sono accampati i cinquemila giovani era stata teatro di un altro rave party non autorizzato, e ipotizza che l’organizzazione di questo nuovo raduno sia partita dalla Francia. “Il terreno in cui si svolge il rave è un’area con poche abitazioni sparse e abitualmente molto tranquilla, nei cui pressi sorge anche un osservatorio astronomico – ha detto il sindaco. – Speriamo che questa situazione non faccia troppi danni. Ma potremo fare verifiche approfondite solo quando tutti saranno andati via”.

Sulla vicenda si è espresso anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, lamentando di non avere poteri per intervenire: “Il prefetto di Pisa ha sotto controllo la situazione. Oggi i partecipanti al rave dovrebbero disperdersi. Io del resto, non avendo una polizia regionale, non posso proprio fare nulla”.

2 Comments

  1. in Francia i rave party sono vietati. noi invece siamo un paese allo sbando

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