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Ventitre giorni. Se non è un record questo poco ci manca. È durata pochissimo l’avventura di Rino Gattuso sulla panchina della Fiorentina. “La Fiorentina e mister Rino Gattuso, di comune accordo, hanno deciso di non dare seguito ai preventivi accordi e pertanto di non iniziare insieme la prossima stagione sportiva”, si legge in una nota del club. “La Società si è messa immediatamente al lavoro per individuare una scelta tecnica che guidi la squadra Viola verso i risultati che la Fiorentina e la Città di Firenze meritano”, conclude il comunicato. Ma che è successo? Possibile rompere così, ancor prima di partire?

Dissidi sul mercato. Pare sia questo il problema di fondo. Con il costo di un’operazione per portare a casa un giocatore, fortemente voluto da Gattuso, che ha fatto perdere la pazienza ai dirigenti viola. Stiamo parlando di Sergio Oliveira, che gioca a centrocampo nel Porto. Venti milioni, senza nessun margine di trattativa. E lo stesso dicasi per altri rinforzi chiesti dal tecnico calabrese, un altro centrocampista del Porto, Jesus Corona, e l’attaccante portoghese Guedes in forza al Valencia. I tre sono seguiti dallo stesso procuratore, Jorge Mendes, che cura anche gli interessi di Gattuso. Il presidente Rocco Commisso, infastidito dallo strapotere dei procuratori, in questo caso uno in particolare, avrebbe deciso di non sottostare alle condizioni richieste per l’acquisto dei giocatori. Da lì la rottura.

Pare che la lite finale, sabato scorso, sia stata molto accesa tra Joe Barone, dg viola, e Mendes. Alla fine non è stata possibile alcuna mediazione, ognuno per la propria strada. Gattuso in attesa di una nuova panchina, pronto anche a stare fermo per un anno o a valutare soluzioni all’estero. La Fiorentina alla ricerca di un nome per programmare la nuova stagione. Circolano già dei nomi: Garcia, Mazzarri, Ranieri, De Rossi sono solo i primi…

A Firenze, intanto, il nervosismo è palpabile. E c’è chi, preoccupato, rumoreggia contro Commisso.

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