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Seicento luoghi della cultura apriranno le porte in occasione della 29esima edizione delle Giornate Fai di Primavera, in programma sabato 15 e domenica 16 maggio. Il primo grande evento nazionale dedicato ad arte e cultura organizzato dopo l’ultimo periodo di confinamento causa Covid. La grande manifestazione organizzata dal Fondo Ambiente Italiano, è il più importante evento dedicato al patrimonio culturale, dove si celebra l’arte, la storia e la natura, del nostro Paese. I posti disponibili sono limitati con prenotazione obbligatoria sul sito www.giornatefai.it fino a esaurimento posti (entro la mezzanotte del giorno precedente la visita). Per prenotare è richiesto un contributo minimo di 3 euro. Vediamo tutti gli appuntamenti in Toscana, suddivisi per zona.

Livorno

Il percorso dell’acqua nella campagna livornese / A Pian di Rota, nella campagna livornese a pochi km dal centro della città, troviamo il Cisternino: si tratta dell’ultimo edificio facente parte dell’Acquedotto Leopoldino prima dell’ingresso in città. Progettato da Pasquale Poccianti, fu costruito tra il 1841 e il 1852. Sempre a Livorno troviamo i Bagnetti della puzzolente: il nome deriva dall’acqua maleodorante, poiché di origine solfurea. I bagnetti sono ciò che resta di una struttura termale del XIX secolo, oggi purtroppo in condizioni di grave degrado. Itinerario interamente all’aperto, con due tipi di percorso: uno di 4 km, praticamente privo di dislivelli, il secondo lungo 5,6 km, consigliato per camminatori più esperti.

Lucca

Borgo di Castiglione Garfagnana / Si adagia su un colle da cui domina tutta la vallata incastonata tra i morbidi appennini e le più imponenti Alpi Apuane. La sua storia prende avvio in epoca romana dall’antico ‘Castrum Leonis’. Il piccolo borgo fu tenuto in gran conto per la sua posizione di controllo sulla via che conduceva al passo di San Pellegrino. Andiamo alla scoperta del piccolo borgo, delle sue mura e della Rocca

Pisa

I luoghi di Leopardi (Pisa) / Passeggiata nel centro storico attraverso i luoghi frequentati dal poeta, accompagnata da letture tratte dall’Epistolario, dallo Zibaldone e dai Canti. Leopardi visse a Pisa dal novembre 1827 al giugno 1828. Qui compose il Risorgimento e a Silvia.

La Guardiola (Volterra) / Alla scoperta di uno degli angoli più affascinanti di Volterra e di Borgo San Giusto in particolare: quartiere staccato, ricco di tesori nascosti della Volterra etrusca e medioevale, celebrato dallo scrittore Carlo Cassola e ricordato nella sua storia recente per le lotte politiche, le botteghe alabastrine, il Museo Consortini e l’Istituto d’Arte di Volterra. Qui, ai margini dello stesso, il tratto di mura etrusche della Guardiola si affaccia direttamente sul tipico e suggestivo paesaggio volterrano, le Balze. Poco lontano verso l’interno del Borgo, la porta antica medioevale di Porta Menseri con l’adiacente Torre.

Basilica di San Piero a Grado (Pisa) / Sorge a 4 km da Pisa presso l’omonimo borgo. Secondo la leggenda verso il 44 dopo Cristo l’apostolo Pietro sarebbe approdato in un porticciolo (gradus maris da cui il nome Grado) vicino a una villa romana. Quando l’edificio è stato costruito la linea di costa era molto più vicina rispetto a quella odierna. La documentazione scritta della basilica di San Piero a Grado risale al 14 settembre 1046, ma la chiesa conserva al proprio interno resti di precedenti strutture architettoniche legate alla liturgia, le più antiche dell’area pisana.

Siena

Torre e casa Campatelli (San Gimignano) / Il complesso sorge all’interno del centro storico di uno dei più celebri borghi medievali italiani: San Gimignano. Nata nel X secolo sull’antico percorso della Via Francigena, la piccola cittadina toscana è caratterizzata da diverse torri medievali che dominano il paesaggio, per le quali è stata definita “la Manhattan del medioevo”.

Wiwo a Radicondoli (Siena) / Antico borgo posto sul versante settentrionale delle Colline Metallifere, tra la Valdelsa e la Val di Cecina. Le origini risalgono all’epoca Longobarda, ma il borgo ricostruito tra il 1209 e il 1213. In origine sotto il dominio della potente famiglia Aldobrandeschi, nel 1230 Radicondoli viene requisito dalla Repubblica di Siena per l’inosservanza dei patti stretti da questa famiglia con Siena. Nel 1301 il borgo entra a far parte in pianta stabile dei domini della città, delle quale segue le vicende storiche

Lucca

Teatrino di Vetriano (Pescaglia) / Nel 1889 l’ingegnere Virgilio Biagini affidò alla piccola comunità locale un fienile da adibire a teatro. Gli abitanti, in prevalenza contadini, diedero vita a una “Società Paesana” che si autotassò per costruire il teatro, impegnandosi anche con la manovalanza.

Arezzo

Arezzo e il fiume Castro: le vie cittadine d’acqua / Anche se quasi del tutto sconosciuto anche Arezzo ha il suo fiume cittadino: il Castro, oggi non più visibile agli occhi dei cittadini. Il percorso urbano ripercorre il corso del fiume alla scoperta delle evidenze storiche e architettoniche capaci di raccontarci una storia plurimillenaria.

Firenze

Tsh a Firenze: Street Art a Palazzo / La visita si soffermerà sulle opere d’arte e graffiti realizzate nell’ampio cortile interno da parte di giovani e affermati creativi e street-artist internazionali che comprendono The London Police, Icy & Sot, Ben Eine Le Rat, Mr G, Favela Painting. Il Palazzo è stato costruito nella seconda metà dell’Ottocento, al tempo di Firenze Capitale d’Italia (1865-1871).

Castello e Parco di Sammezzano (Reggello) / Si trova a Leccio, a circa 30 km da Firenze. Si erge su una collina proprio sopra il paese ed è circondato da un grande parco di 187 ettari. Tenuta di caccia in epoca medicea, nel 1605 la proprietà venne acquistata dagli Ximenes D’Aragona. Fino alla metà dell’800 ebbe l’aspetto di una classica villa toscana. Da quella data il marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona con un lavoro durato oltre 40 anni, diede al castello la veste attuale.

Villa Castelletti (Signa) /  Residenza storica di notevole rilevanza, incorniciata dal bellissimo parco di 12 ettari, è tutelata dalla Soprintendenza Beni Storici; sorge sull’altura del colle di Signa, in posizione isolata e a nord-ovest di Lastra a Signa, a circa 10 km dal centro di Firenze. L’edificio domina sul paesaggio circostante e si colloca in posizione strategica presso un’ansa del fiume Ombrone, da qui l’epiteto della struttura che alluderebbe al ruolo di fortificazione, in difesa del corso fluviale. La configurazione della villa è Ottocentesca ma la sua fondazione è riconducibile alla tradizione architettonica toscana delle residenze extraurbane, sviluppatasi a partire dalla metà del XV secolo

Grosseto

Visioni granducali fra ferro, ghisa, mare e natura (Follonica) / Itinerario nell’antica città della ghisa, dove si fondeva il ferro che proveniva dall’isola d’Elba. Nel 1831 Pietro Leopoldo istituì la città-fabbrica con il nome altisonante di “Imperiale e Reale Amministrazione delle Miniere di Rio e delle Fonderie del Ferro di Follonica”. Oggi la città-fabbrica, monumento di archeologia industriale, è stata recuperata e restaurata, diventando un polo culturale, con il museo Magma e il teatro Fonderia Leopolda

Lucca

Martinelli Luce / È un’eccellenza lucchese riconosciuta a livello internazionale e presente nelle collezioni del principali musei d’arte moderna del mondo. Un percorso nella storia dell’azienda lucchese, del suo fondatore Elio Martinelli, scenografo, progettista moderno e innovatore, che ha progettato e fatto progettare, a designer e architetti di fama lampade di fama e successo mondiale. Elio Martinelli progettava le sue lampade studiando il mondo della natura, dalle geometrie e linee morfologiche dell’universo animale e vegetale

Massa

Il treno ospedale Centoporte – set “Il paziente inglese” / Le Centoporte ebbero una lunga storia come carrozze ferroviarie per il trasporto dei malati; negli anni 70 le carrozze barellate venivano usate nei treni per Lourdes e sono tutt’ora in servizio, usate per i treni di pellegrini. Le carrozze sono state trasferite da Bari a Marina di Massa nell’agosto del 1994. Le uniche in Italia interamente arredate con oggetti e attrezzature dell’epoca, sono state il set del film “Il Paziente Inglese” vincitore di ben 8 Premi Oscar, tra cui miglior film e miglior regia.

Pistoia

L’architettura di Mazzoni: stazione di Montecatini Terme (Pistoia) /Progettata a partire dai primi anni Trenta e inaugurata il 4 agosto 1937, la stazione ferroviaria di Montecatini rappresenta un esempio significativo ed estremamente razionale dell’architettura pubblica di quel periodo storico. Ad Angiolo Mazzoni, architetto e capo ufficio progetti del Ministero delle Comunicazioni, fu affidato il compito di progettare il nuovo complesso. Sorto nell’area detta del Mezzomiglio, tra i comuni di Montecatini e Pieve a Nievole, esso avrebbe dovuto segnare la nascita di un nuovo grande polo di espansione della città, collegato all’area termale tramite un ricco viale alberato.

A Villa Magnani natura, arte, scienza e tradizione agraria (Pescia) / Sorge sui colli prospicienti la città di Pescia ed è inserita in un contesto paesaggistico di tipo agrario, connotato da oliveti e vigneti. Proprietà di Pompeo della Barba, archiatra di papa Pio IV del ramo dei Medici di Marignano, nel XVIII secolo con l’ultima discendente della famiglia, sposata Cheli, la tenuta passa al nuovo asse ereditario. Nel primo Ottocento l’ultimo Cheli, monsignor Emilio, decano della cattedrale di Pescia, nomina il cugino Ernesto Forti come erede dei possedimenti della “tenuta di Ricciano”: nel catasto Leopoldino la villa è, infatti, indicata come “Villa Forti”. Nel 1835, Giorgio Magnani acquista l’immobile con tutti i beni annessi.

La Fortezza Santa Barbara e la terza cerchia muraria / L’edificio si trova al confine tra il centro storico e la prima periferia della città, vicina al parco di Piazza della Resistenza, conosciuto come Piazza d’Armi, collegato al nome “Piazza d’Arme” che indicava proprio la fortezza. Il primo nucleo della Fortezza sembra essere stato realizzato nel 1334 e venne intitolato a San Barnaba, ovvero Giuseppe da Cipro, che pare aver stanziato nel luogo di edificazione durante la sua predicazione a Pistoia

Lizzano Pistoiese (San Marcello Pistoiese) / Tito Livio ci parla di questo borgo, indicato dai Galli come Litana (ampia selva). Passaggio strategico fra nord e sud, Lizzano Pistoiese era sul confine che divideva la Gallia Cisalpina dall’Etruria. Nella valle del torrente Lima andando verso il valico dell’Abetone si incontrano delle case sparse che formano il grazioso paese, immerso nel verde e nella pace e delimitato da due torrenti, a nord dal Volata e a sud dal Verdiana. Oggi è un centro di villeggiatura estiva, punto di partenza per escursioni e percorsi naturalistici nei boschi di castagni che circondano l’abitato.

Prato

Fabbrica tessile Beste / Questa importante fabbrica tessuti si trova nel comune di Cantagallo, nella valle del rio Ceppeta, alle sorgenti del fiume Bisenzio, nell’Appennino Tosco-Emiliano. Beste progetta e produce tessuti e abbigliamento di massima efficienza energetica per ridurre l’impatto sull’ambiente. In quasi 30 anni di attività ha prodotto più di 13mila tipi di tessuto, raccolti all’interno della Tessuteka a partire dalla prima collezione, quella della stagione Primavera-Estate 1993

Montepiano, borgo delle antiche villeggiature (Vernio) / L’abbazia di Santa Maria (Badia di Montepiano), sorta intorno al 1095 presso il romitorio del beato Pietro, fu ampliata prima del 1138, quando venne consacrata solennemente. Non lontano si trova il piccolo Mulino costruito per macinare le castagne e produrre la famosa farina.

 

Foto e testi: Fondoambiente.it

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