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Andrea Cosimi

Dall’amarezza e arrabbiatura per l’ennesima vittoria sfumata sul filo di lana alla gioia derivante dalla consapevolezza della Salvezza matematica sono passati pochi minuti. L’inesistente rigore assegnato al Venezia, l’assurda espulsione di Gucher sono stati l’amara ciliegia di un’annata nella quale gli arbitraggi ci hanno troppo spesso penalizzato in modo decisivo. In più ci abbiamo messo sovente del nostro, con una fase difensiva a volte poco stabile nei suoi automatismi e meccanismi, negarlo non ci aiuterebbe a crescere anche da quel punto di vista.

Ma non c’è spazio per rimpiangere un esito che poteva essere migliore, adesso è innanzi tutto solo tempo di dire un “grazie” grandissimo a tutto il Pisa Calcio, ai giocatori, al Mister, ai Corrado, a Gemmi e a chiunque lavori in Società a qualsiasi titolo, perché la conferma nel Calcio che conta in un periodo così difficile nel quale tante città vicine sono già o finiscono in serie D è una grandissima nota distintiva. Il Pisa sarà l’unica toscana a partecipare al prossimo campionato di serie B, gran bella cosa.

Il Pisa può diventare polo attrattivo e baricentrico sotto tantissimi punti di vista: potrà ulteriormente attrarre sponsor, puntare ad un settore giovanile importantissimo e duraturo, attrarre interesse ed interessi in generale, oltre a tutto ciò che già genera il nome Pisa intorno a sé.

Dalla fine della gloriosa era Anconetani non si era mai verificato un momento di stabilità come questo, non ci siamo abituati, sono stati decenni discontinui, con brevi gioie e grandi sofferenze. Ma ora ci sono tutte le premesse per il definitivo salto di qualità. Avremo un vantaggio da non vanificare, quello che ci dà il poter attentamente programmare la prossima stagione sfruttando la tranquillità dell’obiettivo raggiunto.

La città, grata e riconoscente ai Corrado, che continueranno nella loro opera, si aspetta che Knaster parli del progetto calcistico, dell’obiettivo futuro prossimo. Dello Stadio e del centro sportivo sappiamo tanto e stiamo fiduciosi alla finestra, ma è legittimo che ci venga detto quale possa essere il nostro ruolo la prossima stagione, perché con una Proprietà così forte, collaudata e ben organizzata non si può non pensare in grande, né, come dice qualcuno, non puntare alla serie A subordinandola allo Stadio.

A Spezia non si sono fatti problemi del genere, consapevoli del clamoroso ritorno economico che in ogni caso genera la massima serie. E figuriamoci se una tifoseria come il Pisa, tra le più numerose in trasferta, avrebbe problemi per qualche tempo a spostarsi in un’altra città in occasione delle partite casalinghe.

Intanto con la partita di oggi si chiude idealmente un ciclo meraviglioso, una indimenticabile promozione a Trieste che ancora mi fa accapponare la pelle al solo ripensarci, e due strameritate Salvezze con un Gruppo di ragazzi che hanno sempre dato tutto, con enorme professionalità ed attaccamento alla maglia, guidati da un Allenatore che ha messo la firma in questo triennio di imprese e soddisfazioni. Non posso sapere quanti di loro rimarranno, ma la Storia, quella bella, è stata scritta in modo indelebile.

Il Pisa è alle porte di un’altra Storia, quella porta la apriremo tutti insieme e dovrà riportarci dove manchiamo da trenta lunghi anni.

Risultati

Pisa-Venezia 2-2
Empoli-Cosenza 4-0
Monza-Lecce 1-0
Pordenone-Salernitana 1-2
Reggina-Ascoli 2-2
Chievo-Cremonese 1-1
Vicenza-Brescia 0-3
Pescara-Reggiana 1-0
Spal-Frosinone 0-1
Cittadella-Entella 1-0

Prossimo turno

Venezia-Pordenone
Entella-Chievo
Cremonese-Pescara
Salernitana-Empoli
Frosinone-Vicenza
Brescia-Pisa
Lecce-Reggina
Cosenza-Monza
Reggiana-Spal
Ascoli-Cittadella

Classifica

70 – Empoli (promosso in serie A)
63 – Salernitana
61 – Lecce e Monza
57 – Venezia
56 – Cittadella
50 – Chievo, Brescia e Spal
49 – Reggina
46 – Frosinone
45 – Cremonese e Pisa
44 – Vicenza
41 – Pordenone ed Ascoli
35 – Cosenza
34 – Reggiana
32 – Pescara
23 – Entella

Marconi segna l’1-0 su rigore

 

Foto: Gabriele Masotti

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