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Sembra la trama di un film di Hitchcock. Una donna perde il marito ma lo tiene in vita per anni, con mille escamotage, per poter ottenere un vantaggio. Nel caso di cui vi parliamo oggi il vantaggio era questo: ottenere l’assegnazione di una casa popolare più grande. A scoprire la donna, una 40enne nigeriana, sono stati i carabinieri di Cutigliano (Pistoia), che l’hanno denunciata per falso ideologico commesso da privato in atto pubblico e false attestazioni a pubblico ufficiale.

Le indagini sono iniziate a marzo, allorché i servizi sociali dell’Unione dei Comuni montani dell’Appennino pistoiese, dopo aver esaminato la domanda di partecipazione a un bando di gara per l’assegnazione di alloggi popolari, presentata ad agosto da una cittadina nigeriana, si sono accorti che c’era qualcosa di strano. La donna aveva presentato la domanda, con allegata autocertificazione in cui dichiarava che il suo nucleo familiare era composto da tre persone: lei, il marito e il figlio. Tutto era confermato sia nei modelli Isee riferiti agli anni 2019, 2020 e 2021, che nell’atto sostitutivo di notorietà depositato a inizio marzo 2021.

Ma nel piccolo centro abitato di Abetone Cutigliano la donna era sempre stata vista da sola e nessuno aveva mai sentito parlare di suo marito. Dopo una segnalazione i carabinieri sono riusciti a risalire alle generalità del marito, accorgendosi che era morto da più di 7 anni. Per la donna è scattata la denuncia alla procura e l’esclusione automatica, da parte dell’Unione dei Comuni montani, dal bando di gara in corso per l’assegnazione degli alloggi popolari.

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