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Una notizia importante dalla Corte di giustizia dell’Unione europea. L’istituzione con sede in Lussemburgo ha stabilito che il simbolo del gallo nero è carattere distintivo intrinseco del Consorzio Chianti Classico, per tale motivo non può essere utilizzato per altri tipi di vino. Viene così confermata la bocciatura, da parte dell’Ufficio dell’Ue per la proprietà intellettuale (Euipo), della richiesta avanzata da un produttore di vini che aveva chiesto di registrare un marchio con un gallo simile a quello del Chianti.

La domanda di registrazione era stata presentata nel 2017 dalla Berebene Srl, che aveva chiesto all’Ufficio Ue per la proprietà intellettuale di registrare per i suoi vini un logo che rappresentava un gallo. Ma il Consorzio vino Chianti Classico si era opposto, facendo valere il marchio collettivo italiano figurativo registrato per i vini Chianti. Il marchio di Berebene, bocciato nel 2020, aveva visto l’azienda impugnare la decisione dell’Ufficio davanti al Tribunale dell’Unione europea. Ma la corte europea ha confermato la decisione dell’Ufficio che aveva “correttamente e senza alcuna contraddizione concluso che, alla luce delle somiglianze tra i marchi sul piano visivo e concettuale, esiste globalmente una somiglianza tra i segni in conflitto”.

L’organismo del Lussemburgo sottolinea anche l’esigenza “al di là del grado di somiglianza tra i due segni, di evitare fenomeni di parassitismo commerciale. Infatti, vista l’elevata notorietà e il carattere distintivo intrinseco del marchio Chianti, il fatto di utilizzare un segno avente una certa somiglianza con esso proprio per dei vini presenta un rischio concreto che il pubblico di riferimento associ l’immagine del gallo del marchio della Berebene ai vini Chianti”.

Il Consorzio Vino Chianti Classico

Nato nel 1924 oggi rappresenta 515 produttori, di cui 354 escono sul mercato con la propria etichetta, contraddistinta dal marchio inconfondibile del Gallo Nero. Gli scopi del Consorzio Vino Chianti Classico sono la tutela e la promozione del marchio Chianti Classico Gallo Nero.

Le “capitali” del Chianti

Le città di Firenze e Siena, con le terre che si estendono a cavallo tra le due province, possono essere considerate le “capitali” del Chianti classico. Si tratta di 70.000 ettari che comprendono per intero i comuni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti e in parte quelli di Barberino Tavarnelle, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi e San Casciano in Val di Pesa.

La storia del Gallo nero

Da secoli l’immagine del Gallo Nero si lega alla produzione del vino Chianti classico. Per trovare le origini bisogna risalire alla fine del 1300, alla Lega del Chianti, alleanza politico-militare creata dalla Repubblica fiorentina per controllare i territori del Chianti. Giorgio Vasari riprodusse il simbolo del Chianti in una formella del Salone de’ Cinquecento, a Palazzo Vecchio (Firenze).

 

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