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Un uomo, un medico, un amministratore pubblico (sindaco di Poggio a Caiano e presidente della provincia di Prato), con una lettera rivolta ai propri cittadini commuove tutti. Parla della grave malattia che ha colpito la sua bambina, di soli 15 mesi, e della battaglia che lui e sua moglie Francesca hanno iniziato per cercare di riportare il sorriso alla piccola. Una battaglia difficile, di quelle da affrontare con tutte le forze possibili e immaginabili. Francesco Puggelli ha deciso di raccontare la storia ai propri cittadini non per cercare compassione ma per scusarsi. Sì, per scusarsi se il suo impegno potrà venire meno nei prossimi mesi. Ma promette a tutti: “Farò di tutto per continuare a portare avanti con impegno anche il mio compito di sindaco e di presidente della Provincia. E dove non arriverò io, ci sarà una grande squadra composta dai miei fidati e capaci assessori e funzionari…”.

Care amiche, cari amici, ho pensato molto se scrivere questo messaggio. Da quando faccio il sindaco ho sempre cercato di tenere la vita privata separata da quella “pubblica”, allo stesso tempo però ho sempre cercato anche di fare il sindaco nel modo più trasparente possibile. Per questo insieme a Francesca abbiamo deciso di mettervi al corrente del momento che stiamo vivendo e della battaglia che stiamo cercando di vincere. Anche perché tante volte mi avete accolto nelle vostre case – quando ancora si poteva – raccontandomi le vostre vite e confidandomi anche i segreti più intimi. Esco adesso dall’Ospedale Pediatrico Meyer. Non vengo via dopo un turno di lavoro come ogni giorno. Questa volta esco da padre. Lo scorso 10 marzo alla nostra piccola Sara è stata diagnosticata una brutta malattia. Da allora è iniziato il percorso più difficile che la nostra famiglia abbia mai dovuto affrontare. Devo ringraziare tutti i colleghi dell’ospedale che fin da subito si sono fatti in quattro per noi. Sapevo di lavorare in un ospedale di eccellenza e di grande cuore ma ora sto sperimentando anche da babbo la straordinaria competenza, professionalità e umanità di questo luogo.

Siamo tornati a casa ma ci aspettano lunghi mesi di lotta tra casa e ospedale per sconfiggere questo brutto male. Noi però ce la metteremo tutta per essere più forti e tenaci di lui! La vita può cambiare da un momento all’altro, lo sappiamo bene, e con essa anche le priorità. Finché la nostra Sara non sarà guarita io e Francesca vogliamo dedicarci con tutta la nostra energia, amore e dedizione a lei e alla sua guarigione.

Per questo vi chiedo scusa fin da subito se potrà capitare che non mi troverete “sul pezzo” come sono sempre stato fino ad oggi. Farò di tutto per continuare a portare avanti con impegno anche il mio compito di sindaco e di presidente della Provincia. E dove non arriverò io, ci sarà una grande squadra composta dai miei fidati e capaci assessori e funzionari che ringrazio fin da adesso dell’aiuto che già in questi giorni mi hanno dato e che continueranno a darmi. In quanto a voi, per favore, non smettete di scrivermi, non vi riguardate…

Non abbiamo deciso di condividere con voi questo nostro dramma per cercare compassione, ma per la sincerità e trasparenza che ritengo abbia sempre contraddistinto il mio rapporto con la cittadinanza. E per chiedere il vostro sostegno in questa nuova sfida. Continuate piuttosto a volere bene a me, alla mia famiglia ma soprattutto alla piccola Sara che in così pochi mesi è riuscita ad entrare nel cuore di tanti di voi. Stringiamoci insieme anche in questa battaglia, che non intendiamo perdere! In questi anni da medico mi sono sempre più convinto che nulla è impossibile all’amore, anche guarire i mali peggiori…

Francesco Puggelli

Foto: Francesco Puggelli (Facebook)

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