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Nella puntata di oggi iniziamo una mini-serie di episodi dedicati ad un approfondimento della situazione nelle scuole toscane, raccontate da chi le vive ogni giorno in prima persona, gli insegnanti. In questa prima parte parleremo dei problemi affrontati dagli insegnanti delle scuole superiori, le più colpite dalla didattica a distanza e quelle dove stanno affiorando preoccupanti problemi come la diffusione della depressione o un netto aumento dell’abbandono scolastico. Ne abbiamo parlato con la professoressa Silvia Cerino, che insegna in un istituto professionale di Pisa e l’immagine che ci ha dipinto non è certo rassicurante. ASCOLTA LA STORIA SUL PODCAST

Gli insegnanti sono costretti ad affrontare in prima persona ogni tipo di problemi, dalla mancanza di connessioni adeguate a genitori disperati di fronte all’apatia e alla depressione dei propri figli, mentre le richieste dal ministero cambiano di continuo, aggravando una situazione già critica. Nonostante il grande impegno, anche tra il corpo insegnante le conseguenze del lunghissimo lockdown iniziano a farsi sentire. Un ritratto a tinte forti di una “generazione persa” che non può che preoccupare chiunque abbia a cuore il futuro dei giovani toscani. Avete esperienze dirette dal mondo della scuola? Siete d’accordo con le conclusioni della professoressa Cerino? Fatecelo sapere partecipando alla conversazione sui nostri canali social.
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Foto: Lapresse (ilGiornale.it)

1 Comment

  1. Fabio Giovanzana Reply

    …altro che UNA generazione!….Questi riusciranno ad avere una vita “normale”(intesa come “prima” della “nuova normalità”)?….Svolgere una attività senza problemi per loro e la comunità,avere una famiglia,allevare,educare dei figli?….Non credo!La Paura il Terrore inculcato dal “sistema”,ha creato danni epocali,…altro che il Covid!!

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