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Dopo le polemiche dei giorni scorsi per i forti ritardi nella vaccinazione degli anziani la Toscana cerca di correre ai ripari. Inversione di rotta, invocata a gran voce dal presidente Eugenio Giani, che fino ad ora aveva sottovalutato le dure critiche avanzate dalle forze dell’opposizione, all’insegna del “va tutto bene”. Ovviamente i risultati dipendono in gran parte dall’arrivo dei vaccini, ma è anche l’organizzazione che deve funzionare. Altrimenti è il caos, con il risultato che moltissimi volontari impegnati ogni giorno nel soccorso (e quindi giocoforza a rischio) sono ancora da vaccinare, così come molti anziani, mentre alcune categorie (vedi ad esempio gli avvocati) hanno avuto la precedenza. Un segnale positivo è la sparizione dell’odiato “click-day” per i soggetti fragili. Saranno le Asl a contattare le persone più gravi, a partire dai pazienti oncologici. Un’altra novità è che potranno prenotarsi anche le persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni. Per evitare il solito caos e prevedibile tilt informatico sono stati potenziati i server che gestiscono le prenotazioni.

Ma veniamo ora agli effetti politici del caos dei giorni scorsi. La giunta Giani vuol correre ai ripari e nei prossimi sette giorni si gioca tutto, dopo essere stata “rimproverata” anche dal presidente del Consiglio Mario Draghi, perché tra le ultime come numero di anziani vaccinati, avendo preferito categorie con più “forza contrattuale” (vedi avvocati). Inutile nascondere che tutti gli occhi sono puntati sull’assessore alla Sanità, il dem senese Simone Bezzini. Se entro Pasqua non sarà raggiunto un numero congruo di anziani over 80 vaccinati, la sua poltrona è a rischio. Giani getta acqua sul fuoco e ostenta ottimismo: “Nessuna sfiducia, sono convinto che in questa settimana raggiungeremo il risultato che ci siamo prefissi e cesseranno le polemiche”. Ma per raggiungere il risultato tutto deve andare bene e, per marciare spediti, si dovranno somministrare i vaccini a pieno ritmo, fino a mezzanotte. Il capogruppo del Pd in Regione, Vincenzo Ceccarelli, sottolinea che la macchina organizzativa dei vaccini funziona. Anche se qualche critica la muove: “Le dosi di Pfizer usate per il personale sanitario (troppo allargato) potevano in parte andare agli ultraottantenni. Ma il problema principale è sempre stato la scarsità di forniture”. Come scrive il Tirreno Iacopo Melio, consigliere Pd con delega ai Diritti e alle Pari opportunità, osserva che “nascondere la testa sotto la sabbia non è il modo migliore per affrontare le cose” e a nome della Regione chiede scusa agli anziani non ancora vaccinati.

Intanto, per evitare altre polemiche, gli avvocati e il personale degli uffici giudiziari (magistrati compresi) non sono più inseriti tra le categorie prioritarie del sistema di prenotazione online della Regione Toscana per l’effettuazione del vaccino anti Covid. Le categorie che possono prenotare il vaccino sono il personale sanitario, il personale scolastico, le forze dell’ordine e le persone con elevata fragilità. Altra novità: Giani ha chiesto al settore sanità digitale ed innovazione di mettere a punto sul portale di prenotazione un meccanismo semplice per i cittadini ed efficace per tutti gli operatori degli oltre 150 punti vaccinali toscani per gestire in maniera trasparente le cosiddette “riserve”. A partire da oggi, all’interno delle quattro categorie che possono in questo momento accedere alla vaccinazione (estremamente vulnerabili e disabili gravi, anziani con meno di 80, personale scolastico e personale delle forze dell’ordine), comparirà il bottone rosso “Riserva“, a disposizione di quelle persone che pur rientrando in una delle quattro categorie hanno trovato la disponibilità di posti esaurita e si candidano ad essere inseriti nella lista delle riserve nel punto vaccinale più vicino alla propria abitazione. La disponibilità a far parte delle riserve non dà diritto alla vaccinazione, né preclude la possibilità di prenotarsi di nuovo sul portale: se una nuova prenotazione va a buon fine, la persona esce automaticamente dalla lista delle riserve.

 

Foto: Fotogramma (ilGiornale.it)

3 Comments

  1. Io sono uno di quelli che hanno scritto all’assessore ed al Presidente (senza ottenere risposta in merito). Avevo fatto presente nella mia lamentela che per i soggetti fragili del Mugello non era proprio l’ideale andare a farsi vaccinare a Firenze (come minima distanza) e che l’organizzazione vaccinale aveva assolutamente trascurato la mia fascia d’età (over 70), peraltro la più colpita dai decessi. Solo oggi hanno aperto le iscrizioni (ma ancora i vaccini NON ci sono!). Ripeto, nessuna risposta dai due funzionari citati. Secondo me entrambi da dimissioni immediate!

  2. Povera Toscana, anche se è passata da un disgraziato a una persona perbene, continua ad essere una delle Regioni peggio gestite d’Italia.

    • Ma come ti permetti di dare giudizi del genere, saresti da querela

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