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Tommaso Giacomelli

Nella memoria di tutti c’era la partita di giovedì scorso, in cui il Milan aveva speso energie psico-fisiche molto rilevanti, nel match contro un grande avversario come il Manchester United. Questo poteva far pensare, che i rossoneri a Firenze sarebbero arrivati stanchi e che la loro prestanza fisica sarebbe mano a mano venuta meno nel corso della partita. Ovviamente non è stato così, perché è sembrata la Fiorentina quella ad aver disputato una gara il giovedì, dato che la squadra di Prandelli non è andata oltre l’autonomia di un’ora. In quei sessanta minuti, le cose non erano andate nemmeno troppo male, anzi la Viola era in vantaggio con le reti di Pulgar (splendida la sua punizione) e Ribery (al primo gol al Franchi da quando è arrivato).

A un certo punto la Fiorentina ha cominciato ad avvitarsi su sé stessa, con poche idee e molta confusione. Prima ha subito il pareggio di Diaz e poi il sorpasso di Chalanoglu. È mancato anche il forcing finale nell’ultimo quarto d’ora, quando Prandelli ha mandato in campo i vari Kouame e Callejon. Lo spagnolo è sempre più un mistero, sicuramente l’interrogativo maggiore di tutta la stagione. I cambi dell’allenatore sono un altro motivo di dibattito, specialmente la sostituzione di Castrovilli con Venuti, che ha letteralmente staccato la spina alla propositività della squadra.

Un altro punto di discussione sono i soliti errori difensivi, ancora una volta Pezzella è stato protagonista in negativo sul primo gol, perdendosi completamente Ibrahimovic, così come Quarta che non è stato esente da colpe. Lo stesso Terracciano, subentrato all’infortunato Dragowski, è sembrato in ritardo sul terzo gol a firma di Chalanoglu. Tra le note positive, a sorpresa, troviamo ancora una volta Eysseric, sicuramente il migliore in campo dei Viola. Il francese sta ben figurando in questa parte di campionato e il suo contributo è prezioso in questa dura lotta nei bassifondi della classifica.

La Fiorentina resta ferma a 29 punti, agganciata da Spezia e Benevento, vittoriose durante il weekend. Dietro frenano Cagliari e Torino, che fanno tirare un sospiro di sollievo a tutto l’equipaggio di Prandelli. Adesso per i Viola testa al Genoa, una trasferta difficile in cui si dovrà vedere la miglior Fiorentina, obbligata a raccogliere punti per scrollarsi di dosso la paura della Serie B. Il Milan, invece, può guardare ancora alla vetta.

Tommaso Giacomelli

Foto: Gabriele Maltinti/Getty Images (ilGiornale.it)

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