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Francesco Fasulo

Innanzitutto: Pisa non si piega. Finisce in pareggio la nostra ed è “ovosodo sensation” per il Popolone. Godiamo per 5 punti contro le tre capolista o soffriamo perché sarebbero potuti essere 9? La squadra zampilla energia e nel primo tempo sembriamo l’orchestra dell’Ariston con al posto di Vince Tempera il trentenne (auguri campione) Robert von Gucher da Graz. Due gol dell’anno fuori di tre centimetri sono il preludio al latrato gutturale che emetto al gol di “Pollicino di ghisa”.

Nel secondo tempo cambia. Sarebbe potuta finire con qualsiasi risultato. Poche ore prima i CDB (Califfi delle Brianza) hanno vinto a Chievo. Non commenterò. Avete ragione, è tutto regolare. Voglio volere. Voglio una squadra all’altezza dei sogni che ho. (Ligabue). Me la state regalando. Pezzo per pezzo. Come si fanno le cose bene.

È quasi impossibile costruire nulla se prevalgono frustrazione, amarezza e uno stato d’animo di impotenza. (Lech Walesa). Quindi Very Hope e un punto è megl che nient. Stavolta. Bona Ugo!

Foto: Gabriele Masotti

 

PISA – Gori, Birindelli (81′ Belli), Varnier, Caracciolo, Beghetto, Siega, De Vitis (81′ Mastinu), Mazzitelli (65′ Marin), Gucher (91′ Quaini), Marconi, Palombi (65′ Vido). Allenatore: D’Angelo

EMPOLI – Brignoli, Fiamozzi, Romagnoli, Nikolau, Parisi (85′ Terzic), Haas, Stulac (92′ Damiani), Ricci (73′ Zurkowski), Moreo (46′ Bajrami), La Mantia (73′ Matos), Mancuso. Allenatore: Dionisi

Reti: 35′ Birindelli (P), 76′ Zurkowski (E)
Ammoniti: nessuno
Arbitro: Gianluca Manganiello (Pinerolo)

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