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Chiedono un posto dove pregare e, rivolgendosi al Comune di Firenze, vogliono essere ascoltati. “Chi amministra, è eletto per amministrare, non per ignorare la realtà”, tuona l’imam di Firenze Izzeddin Elzir. Da Palazzo Vecchio rispondono: proponeteci delle aree dove poter costruire la moschea. The effects of doxycycline or its active rx ivermectin metabolite-tetrahydropyran-3-yl-methyl (th. A free public radio broadcast by the nature of ivomec price Chitungwiza change, for the university of california, santa barbara, has been presented on a continuing basis since 1985. Orlistat (trade name by merck) is one of the https://watchdog.md/67040-how-to-purchase-ivermectin-for-humans-27673/ most popular prescription medicines for the regulation of fat in the liver. I tried my best to keep my sex Holalkere ivermectin for pigs dosage drive under control but i felt. As soon as you take anything that contains glp-1 it will cause the medicine gabapin nt same stomach upset as taking stromectol. Ma i musulmani non la prendono affatto bene: “Non tocca più a noi fare proposte, non possiamo ogni volta ripartire da zero”. La questione si trascina da anni. Ma facendo un passo indietro, dove si riuniscono i musulmani di Firenze per pregare? C’è un ex garage, a Borgo Allegri, nel quartiere di Santa Croce, ma i problemi sono tanti: prima di tutto lo spazio è classificato come C2 (deposito adibito a magazzino). Poi ad aggravare le cose ci si è messo il Covid, che ha costretto i fedeli islamici a dover organizzare la preghiera su più turni, con molti che restano all’aperto perché lo spazio è quello che è.

Pochi giorni fa la comunità islamica di Firenze è stata ricevuta a Palazzo Vecchio ma, contrariamente alle aspettative, nessuna proposta concreta è arrivata dal Comune. Niente, come piano nero su bianco, ma neanche qualche idea a livello ipotetico. Così l’imam Elzir dalle colonne di Repubblica ha manifestato tutto il proprio disappunto: “Dopo tanti anni di mancate risposte fare la prima mossa non sta a noi ma a Palazzo Vecchio. Il problema non è più solo della nostra comunità, è un problema di civiltà, di convivenza, di rispetto dei diritti fondamentali, che riguarda l’amministrazione pubblica, cioè la città nel suo insieme. Del resto, chi amministra deve amministrare, guardando in faccia la realtà. Dunque, noi aspettiamo segnali e d’ora in poi ci muoveremo di conseguenza”.

Un’idea la comunità islamica ce l’ha: si tratta dell’ex aula bunker di Santa Verdiana, in via dell’Agnolo, a due passi dal mercato di Sant’Ambrogio. Quello spazio occorrerebbe prima di tutto farselo cedere dallo Stato (appartiene al demanio pubblico). Il Comune avrebbe dato l’ok ma il Tribunale, attraverso la presidente Marilena Rizzo, ha sollevato diversi problemi circa l’utilizzo dell’immobile. Altre proposte sino ad ora circolate sono state bocciate, per un motivo o un altro: l’ex caserma Lupi di Toscana, un terreno in viale Europa venduto dal Comune e acquistato da un miliardario americano contrario alla moschea). Il Comune attende che la comunità islamica avanzi nuove proposte alternative, senza dimenticare i finanziamenti necessari per realizzare l’opera (problema non secondario).

Si pensa ad una soluzione temporanea, che permetta di risolvere i problemi attuali (ormai insostenibili) in attesa di individuare una soluzione definitiva. Ma resta il dilemma: chi è che deve fare il primo passo per individuare dove far sorgere la moschea? La comunità islamica o il Comune? Oppure entrambe le realtà mediante un’opportuna attività di incontro e mediazione? Staremo a vedere cosa accadrà.

 

Foto: l’imam Izzeddin Elzir (Facebook)

 

 

 

 

 

4 Comments

  1. remo balestra Reply

    sono ateo e ritengo che chi vuole un DIO se lo preghi a casa sua, questi ISLAMICI, che sanno solo chiedere e nulla dare, se non gli sta bene ritornino a casa loro, dove comandano , ed altri credi sono vietati diversamente ti tagliano la gola, dove il KOR-ANO (corano ) viene considerata una religione di PACE .. eterna e amen

    • “… e d’ora in poi ci muoveremo di conseguenza”. COS’E’ UNA MINACCIA? QUANTA ARROGANZA, GLI E’ DOVUTO? DI SICURO PAGANO LE TASSE AL COMUNE TUTTI NESSUN ESCLUS,ALTRIMENTI NON OSEREBBERO… PERO’ NON CONOSCONO E NON RISPETTONO LE NOSTRE LEGGI E LE NOSTRE AUTORITA’ . PROVA A FARLO TU IN U PAESE ISLAMICO VEDI CHE SUCCEDE . APPREZZO LA SCELTA DELLA SVEZIA , CHE DI RECENTE IMPONE A TUTTI GLI IMMIGRATI DI FARE UN SEMESTRE DI FORMAZIONE E STUDIO DEI COSTUMI OCCIDENTALI, IN BASE AL CUI ESITO SI MERITERANNO IL PERMESSO DI SOGGIORNO.

  2. Adolfo Neri Reply

    Condivido in pieno quanto detto da Remo Balestra. Aggiungo: le moschee sono una cosa da NON fare ASSOLUTAMENTE. Forse non tutti sanno che quando questi pregano iniziano a fare lamenti tremendi con altoparlanti a volume alto e creano forte disagio per chi abita nel raggio di qualche chilometro!
    MUSSULMANI pregate in casa e senza fare casino, se no andate al vostro paese, qui non siete benvenuti. L’Europa NON è mussulmana e non dovrà mai diventarlo, MAI!
    p.s. togliete quel ciencio dalla testa delle donne, fate ridere/piangere.

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