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Durissima polemica, a Firenze, perché in occasione del “Giorno del ricordo” (in cui si commemorano le vittime delle foibe e l’esodo giuliano dalmata) a Palazzo Vecchio è stato invitato Emanuele Merlino, presidente del Comitato 10 Febbraio e vicepresidente Associazione Nazionale Dalmata, nonché autore del libro “Foiba Rossa”.  Sul suo nome è scoppiata una bufera, sollevata dall’Anpi, con questa motivazione: “Esprimiamo sconcerto che a Firenze, città medaglia d’oro della Resistenza, il Consiglio comunale abbia visto bene di chiamare Emanuele Merlino, assiduo frequentatore dell’estrema destra, con numerose presentazioni del proprio libro nelle sedi di CasaPound. Per non dire della casa editrice Ferrogallico con cui collabora, fondata da ex membri di Forza Nuova”.

Alla protesta dell’associazione nazionale partigiani d’Italia fa eco quella dei consiglieri comunali di Sinistra Progetto Comune, Antonella Bundu e Dimitri Palagi, che chiamano in causa il sindaco Nardella: “Lo ricordiamo darci lezioni di antifascismo: se c’è il candidato sindaco di CasaPound alle tribune elettorali, non si deve partecipare, ci disse (durante la campagna elettorale prima delle ultime elezioni comunali, ndr). Ci fu dibattito, un paio di anni fa. Ora ci chiediamo: chi pubblica con le case editrici dell’estrema destra (come Ferrogallico) invece va bene. L’esponente del Comitato 10 Febbraio invitato in Consiglio comunale a Firenze, per il Giorno del Ricordo, non è uno storico ma un esponente politico (anche con incarichi apicali in Fratelli d’Italia), che frequenta senza difficoltà spazi in cui si allungano ombre di negazionismo o di revisionismo, rispetto alla storia fascista italiana”.

Ma il Pd cosa dice a riguardo? Luca Milani, presidente dem del consiglio comunale fiorentino, a Repubblica ricorda che a organizzare la celebrazione (che avverrà online) è stata la conferenza dei capigruppo. Il centrodestra ha richiesto la partecipazione di Merlino e “nessuno ha sollevato obiezioni“. Quindi, viene da chiedersi, se in quella sede nessuno ha avuto nulla da dire, che senso ha sollevare ora il problema? Milani aggiunge anche un altro dettaglio interessante: ha contattato Merlino e ha avuto modo di parlare con lui diverse volte, per cercare di di capire che intervento avrebbe fatto. “Ho anche verificato – continua – e non ho rilevato la sua affinità a Casapound”.

Poi prova a smorzare la polemica ricordando, a tutti, che onorare le vittime delle foibe dovrebbe essere un momento sentito e condiviso da tutti: !Il patrimonio della giornata del Ricordo deve essere condiviso da tutti, come deve esserlo per il 25 aprile o l’11 agosto qui a Firenze. Finché tutti non saremmo presenti nel ricordo dei martiri, la frattura non sara’ sanabile. E ricordo che il Consiglio comunale condanna tutti i passaggi violenti e barbari della storia”.

Anche la Regione Toscana ricorda le vittime delle foibe, mercoledì 10 febbraio, con una diretta streaming che potrà essere seguita, dalle ore 9.30 alle 11, all’indirizzo www.regione.toscana.it/diretta-streaming. Numerose scuole si collegheranno. Interverranno il presidente dell’Istituto storico della Regione Toscana Giuseppe Matulli, il presidente dell’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’Età contemporanea Luca Verzichelli, Luciana Rocchi sempre dell’Isgrec, Luca Bravi per l’Università di Firenze e il console italiano a Fiume Davide Bradanini. Concluderà l’assessore regionale alla cultura Alessandra Nardini.

2 Comments

  1. Vorrei sapere con quale faccia questi signori dell’ANPI, una associazone inutile ed ormai insignificante si permette di fare certe affermazioni, aggiungerei che guardassero quanto sia stata la loro falsità con l’episodio criminale di Malga Porzius. Cari signori per me che in quegli anni mi trovavo da quelle parti vi osso solamente dire, siete la feccia della società italiana.

  2. Città medaglia d’oro della resistenza. Si sa come vengono distribuite le onorificenze in Italia. Basta ricordare le vignette di sturmtruppen di bonvi.

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